Comunicato Stampa: Il disco solista di Nick Carter (Backstreet Boys)

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NICK CARTER

Abbiamo conosciuto NICK CARTER (biondo, occhi azzurri, dolce) sette anni fa come membro dei Backstreet Boys. Faceva impazzire le ragazzine di tutto il mondo e mieteva consensi e premi dall’industria musicale. Ora ha qualche anno in più e lo ritroviamo impegnato a scavare un po’ più a fondo per mostrarci alcuni aspetti che non avevamo mai visto prima. E’ la sua occasione per uscire allo scoperto e mostrare il suo lato più personale continuando a fare la cosa che più ama: la musica. Musica che viene dal cuore.
Il suo album d’esordio, Now Or Never, come afferma lo stesso NICK è “qualcosa che avevo dentro da tempo.” Ascoltando brano dopo brano si ascolta la storia di un giovane uomo, la sua vita, i suoi amori, la sua crescita, i suoi pensieri più profondi, le sue confusioni e le sue passioni.
“E’ la liberazione di un’energia che Dio solo sa da quanto tempo avevo dentro di me;” dice NICK, “ed ora ho tutta la libertà di fare ciò che voglio.”

Dopo 15 anni NICK è ancora molto modesto riguardo al suo successo. “Non è una ricerca del successo,” afferma “è più qualcosa che ha a che fare con la mia crescita come persona, è una specie di terapia per me. In questo modo mi sento libero e riesco ad esprimere me stesso.” Descrive questa sua esperienza solista un po’ come quella di lasciare la famiglia per andare al college. Lascia il nido dei Backstreet Boys per volare con le proprie ali.
Questo proposito non è incominciato con l’idea di fare un album solista. NICK stava semplicemente bighellonando in studio con KNS (il team dei produttori Josh Schwartz e Brian Keirulf) che hanno tirato fuori il brano Do I Have To Cry For You. Quando la Jive ha ascoltato la canzone è andata in orbita e da lì è partita l’idea dell’album Now Or Never.
Il lavoro con KNS ha permesso a NICK di scrivere per la prima volta. E’ infatti il co-autore di Do I Have To Cry For You, Girls In The USA e I Stand For You. Con Gary Clark e Martin Brammer ha poi scritto My Confession e Is It Saturday. Nonostante ammetta di non aver ancora dato il meglio di sé come autore si dice molto eccitato da questa esperienza.

Per la realizzazione di questo album NICK è andato in Svezia per poter lavorare con un vecchio amico come Max Martin (conosciuto soprattutto per aver lavorato con Britney Spears, Backstreet Boys e Celine Dion). Prima di incominciare a lavorare all’album i due hanno fatto lunghe conversazioni sulla vita e sul particolare stato d’animo di NICK in quel periodo. Le canzoni che ne sono scaturite (sempre in collaborazione con Rami) sono molto vicine alle emozioni di NICK, quindi perfette per il suo album.
Fra i produttori di Now Or Never ci sono anche The Matrix, Steve Mac, Matthew Gerrard e Teddy Riley.
“E’ un album molto personale,” dice NICK, “ognuna delle canzoni ha un suo senso.”
Anche se Now Or Never parla di argomenti piuttosto profondi non vuol però dire che li affronti in modo troppo serio. Ha la capacità di portarti in un lungo viaggio durante il quale ti viene voglia di cantare a squarciagola. Riflette la libertà e la passione del suo interprete.
Help Me, il primo singolo, è stato scritto da Matthew Gerrard e Michele Vice-Maslin e prodotto dallo stesso Gerrard. NICK canta della sua confusione e del suo apprezzamento per i legami mentre si pone delle domande sulla vita quotidiana.
La ballata Do I Have To Cry For You è un’appassionata preghiera per ottenere una relazione più stabile e normale.
My Confession è un dolce viaggio sonoro che esprime gli onesti sentimenti che si provano per un nuovo amore.
NICK ama molto il rock americano e questo si sente soprattutto in I Stand For You dove ci sono le influenze di Bruce Springsteen, Journey e Bon Jovi.
Comunque la vita di NICK CARTER non è fatta solo di lavoro. Quando non è in tour o in studio ama molto riposarsi, riposarsi molto. L’oceano è una delle sue ossessioni: adora andare in barca, nuotare, fare immersioni. E’ inoltre molto coinvolto dai problemi di conservazione dell’ambiente e su questo fronte è impegnato personalmente attraverso la Nick Carter’s Ocean Campaign.
Il risultato di aver avuto tanto successo in tenera età, ha fatto sì che NICK abbia accumulato molte più esperienze di un normale adolescente americano. Lui dice che questo lo ha “reso più attento a ciò che succede nel mondo.” Ora è molto più aperto e vorrebbe condividere quest’esperienza con il maggior numero possibile di persone.
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