«Lo avesse firmato Oliviero Toscani lo avrebbero passato», fa spallucce il cantante toscano, col nuovo look biondo-albino. Un'immagine che forse farà un po' scalpore, come probabilmente i testi (l'aggettivo "forti" può adattarsi bene) e le tematiche ("Togliti la voglia" parla di omosessualità).
«Chissà perché i giornalisti mi trovano troppo trasgressivo; il pubblico, curiosamente, mi ritiene troppo perbene… Comunque con questo disco ho voluto fare qualcosa di diverso. Non metto certo una pietra sul passato, anzi; ma la pausa mi è servita, e questo disco mi descrive senza compromessi di alcun tipo, seguendo il tema dominante dell'album che è il ritorno all'istinto e alla natura animale».
"Scimmie" vede il passaggio dal pop melodico a un rock con forti legami con gli anni '70 e il tipo di musica con la quale il 34enne Masini è cresciuto («I miei dischi preferiti? “Let it be” dei Beatles, “Wish you were here” dei Pink Floyd e “Tarkus” di Emerson Lake & Palmer»); la musica degli ultimi anni invece non lo convince appieno. «Si è persa molta naturalezza, troppe cose sono affrontate in modo industriale; troppi remix, campionamenti, e una grande inflazione di rap. Non mi dispiacciono Oasis, Verve e Radiohead. Da un altro punto di vista, mi piace il video dei Prodigy, "Smack my bitch up". Farò una cosa simile. Voglio andare oltre», sorride - e possiamo garantire che è tipo da farlo, tanto più che dice: «Rimpiango di avere scritto "Vaffanculo" anni fa. Oggi la farei ancora più forte...»