Polvere di stelle: le più grandi figuracce del rock secondo Rolling Stone

Polvere di stelle: le più grandi figuracce del rock secondo Rolling Stone
Il rock non vive solo di celebrità, ricchezza, opulenza e successo: la storia della musica moderna, infatti, è anche costellata da clamorose figuracce che hanno visto come protagonisti i grandi nomi del pop internazionale. Ed ecco scoprire il "lato oscuro" degli idoli dei giovani (e non) dai quattro angoli del globo: piccole gelosie, meschinità assortite, grande autostima e scarsa (o quasi nulla) consapevolezza dei propri limiti. I redattori della'autorevole magazine Rolling Stone (www.rollingstone.com) hanno stilato una classifica delle 50 più clamorose brutte figure ambientate nel dorato mondo dello spettacolo. Ecco a voi l'impietosa top ten: buon divertimento!




1) Michael Jackson
Da dove cominciare, si chiedono gli spietati redattori di Rolling Stone? Jacko ha collezionato tante di quelle figuracce da essere ormai stato eletto a nume tutelare della stampa scandalistica mondiale: dalle accuse di pedofilia, ai numerosi interventi di chirurgia plastica, fino alle bizzarrie (vedi camera iperbarica) che l'hanno reso celebre. Ultima (e forse migliore) figuraccia: Jackson che si aggira per Manhattan su un pullman scoperto per protestare contro la gente che non compra i suoi dischi. Impagabile.

2) Madonna convoca Vanilla Ice per il libro 'Sex'
Un cast d'eccezione (Isabella Rossellini, Naomi Campbell...) ed un budget milionario per un libro di foto da giornaletto soft-core da caserma: Madonna, che ha convocato Vanilla Ice per alcune scene di sesso da inserire nel suo libro fotografico "Sex", manca il bersaglio della trasgressione ma centra in pieno quello della comicità, grazie anche a frasi tipo: "La mia figa è il tempio della conoscenza". Però...


3) I problemi di droga di Keith Richards
Le sei corde dei Rolling Stones non sono esattamente un esempio di salutismo: Keith Richards non ha mai fatto mistero del suo flirt con l'eroina, tanto da farsi beccare in un bagno di un aereo con una siringa nel braccio, o di chiedere ai poliziotti, dopo un arresto, di restituirgli un po' di polvere bianca confiscata per evitare un'impellente crisi di astinenza. Ecco il rock'n'roll...

4) Il matrimonio di Cher e Gregg Allman
Uno dei matrimoni più corti della storia del rock: l'idillio tra Cher (fresca del divorzio da Sonny Bono) e Gregg Allman durò appena nove giorni. Era il 1977.

5) Jewel poetessa
Dopo Jim Morrison, un'altra superstar delle classifiche tenta la strada letteraria: nel 1998, Jewel sbanca anche le chart dei bestseller col suo libro di poesie "A night without armor". Secondo la critica, Whitman può stare tranquillo...


6) David Bowie scopre la cocaina
A metà anni Settanta, il Duca Bianco incontrò la polvere bianca e se ne innamorò perdutamente: più precisamente, il 4 novembre del 1975 Bowie si esibì in una imbarazzante versione di "Golden years" alla trasmissione televisiva "Soul train".

7) George Michael e i bagni pubblici
Forse una delle figuracce più celebri della recente storia del rock: la popstar George Michael beccato in atteggiamenti più che equivoci in un bagno pubblico di Hollywood. Andate a spulciare l'archivio di Rockol per una cronaca più dettagliata....

8) Garth Brooks cambia identità
Correva l'anno 1999, quando la stella country Garth Brooks decise di reincarnarsi nei panni della rockstar fittizia Chris Gaines, pubblicando l'album "In the life of Chris Gaines". Il pubblicò rifiutò, inorridito e divertito, proponendo un'ironica candidatura per Gaines alla Rock'n'Roll Hall of Fame. Per il 2024.


9) L'alimentazione sul palco secondo Ozzy Osbourne
Quasi inutile rievocare l'accaduto: Ozzy Osbourne stacca la testa di un pipistrello morto a morsi durante un concerto, a Des Moines, Iowa, nel 1981. Per lui l'ingresso definitivo nella leggenda del rock, oltre che a svariate punture di antitetanica. Anni dopo, confesserà: "Già vedevo i titoli sui giornali: 'Ozzy Osbourne, l'uomo che ha staccato la testa ad un pipistrello morto, muore intossicato nella sua camera d'albergo'".

10) I Bee Gees portano su grande schermo "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band"
Passare dalle stelle alle stalle, per una rockstar, spesso significa passare dallo studio di registrazione ad un teatro di posa: lo sanno bene i Bee Gees, che nel 1978 cercano di trasformare il classico dei Fab Four "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band" in un musical hollywoodiano ad alto budget. Secondo i critici di Rolling Stone, fu l'esempio perfetto per capire cosa sia un progetto nato male e cresciuto peggio. Gli stessi Bee Gees, anni dopo, se ne pentirono amaramente, scusandosi (quasi) col proprio pubblico. Era il 1978.


Da annoverare, poi, la dodicesima posizione di Puff Daddy, che tra un cambio di nome ed una citazione zeppeliniana (ricordate la colonna sonora di "Godzilla"?), divertì la stampa musicale internazionale, la diciottesima degli U2, che fecero quasi fallire il loro "Pop Mart tour" a causa degli altissimi costi della scenografia (ricordate il limone gigante?), la ventisettesima dei Public Enemy, che accusarono gli ebrei di "tutti i mali del mondo", e l'edizione 1999 di Woodstock, quando tre giorni di pace, amore e musica si trasformarono in un weekend di sommossa, stupri e violenze.
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