NEWS   |   Industria / 23/01/2013

Fnac Italia: chiudono 3 negozi, ridotto il personale a Milano

Fnac Italia: chiudono 3 negozi, ridotto il personale a Milano

Chiusura temporanea di tre punti vendita, ridimensionamento dell'organico dell'uffcio centrale, del magazzino e degli altri cinque negozi, interruzione dell'attività del sito e-commerce: ieri, 22 gennaio, durante l'incontro con i sindacati, il liquidatore di Fnac Italia Matteo Rossini ha presentato il piano di ristrutturazione della catena di "mediastore" che prevede  il ricorso alla cassa integrazione a zero ore nei tre punti vendita ubicati presso il Centro Commerciale I Gigli di Firenze, la Galleria Commerciale Porta di Roma nella capitale e lo Shopville Le Gru di Grugliasco (Torino), identificati come quelli in maggiore perdita. Intanto, spiega una nota dell'agenzia Reuters, Rossini ha precisato che, dopo la formalizzazione dell'acquisizione della holding cui fa capo il 100 per cento di Fnac Italia da parte del fondo Orlando Italy Management, prenderà comunque in considerazione "qualunque altra manifestazione di interesse che dovesse pervenire da altri soggetti nelle prossime settimane, nell'ottica di massimizzare gli interessi di dipendenti e creditori".

Orlando Italy, a sua volta, ha presentato un piano che prevede il passaggio al modello "shop in shop" (in cui sarebbero i singoli brand, compresi eventualmente i  fornitori di altre merceologie di prodotto, a gestire le aree espositive all'interno del negozio). "Con questo nuovo approccio commerciale", spiegano i portavoce della società, "Fnac Italia si occuperebbe solo della gestione dei servizi comuni e solo per una quota minore dell'attività di vendita al dettaglio, mentre il resto del business verrebbe gestito direttamente dai fornitori". Il piano di Orlando, prosegue la nota, "è condizionato al perfezionamento di un numero minimo di accordi soddisfacenti con fornitori, dipendenti e proprietari degli immobili nei quali sono ubicati gli esercizi commerciali, tale da garantire il raggiungimento del punto di pareggio economico".