Baustelle, 'Fantasma': 'Disco impegnativo e faticoso, ma ne siamo soddisfatti'

Baustelle, 'Fantasma': 'Disco impegnativo e faticoso, ma ne siamo soddisfatti'

Sono passati tre anni dall’uscita de “I mistici dell’Occidente”, ultimo album di inediti dei Baustelle. Gli ultimi ventiquattro mesi la band di Montepulciano li ha dedicati alla lavorazione del nuovo disco, “Fantasma”, realizzato con la FilmHarmony Orchestra di Wroclaw/Breslavia (Polonia), in uscita il prossimo 29 gennaio e anticipato dal singolo “La morte (non esiste più)”. Durante questi due anni Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini hanno quasi fatto perdere le loro tracce, ritirandosi in un lavoro faticoso e complesso che - a pochi giorni dall’uscita - regala loro un brivido di paura ma anche tanta soddisfazione: “E’ vero, siamo un po’ spariti”, raccontano Francesco e Rachele a Rockol, “Non battiamo i social network raccontando cosa facciamo periodicamente, non è una cosa che personalmente mi appartiene essendo io affezionato alla mia privacy. Questo non vuol dire che sia contrario a questi meccanismi, anzi, penso che i social siano una cosa molto interessante e per nulla negativa, semplicemente trovo difficile raccontare quello che sto facendo in centoquaranta battute”.

“A questo album abbiamo iniziato a lavorare nel 2011. Era estate quando ci era venuta l’idea di chiedere a Nicola Piovani di curare gli arrangiamenti dell’orchestra. Poi, che non me ne voglia Piovani, in realtà abbiamo scelto di affidare il lavoro ad Enrico Gabrielli. E’ stato fatto un ottimo lavoro, ci tenevamo molto a lavorare con qualcuno che non avesse pregiudizi e preconcetti musicali”.
Il disco, registrato in due giorni in Polonia con l’orchestra, ma lavorato anche a Montepulciano, il paese di origine della band, contiene diciannove tracce tra brani cantati e parti strumentali. Il tema principale del concept è il tempo, protagonista di canzoni spirituali, concrete e spettrali allo stesso modo: “Prima di tutto è nata l’idea di fare un album con l’orchestra, poi abbiamo deciso il tema, ovvero ‘il tempo’, e poi sono arrivati la musica, l’arrangiamento e i testi. Per questo disco non c’era la voglia di fare un album che musicalmente richiamasse le colonne sonore del cinema horror. Se ci sono poi effettivamente delle cose riconducibili a quei temi è perché sono venute fuori dopo, non è stato deciso nulla a tavolino. L’unica cosa che abbiamo studiato è stata la scaletta perché è difficile farla di un disco così. E’ pensato come se fosse un ascolto guidato, una sorta di viaggio che ha un inizio e una fine. E’ stato difficile ma non poteva essere altrimenti, sono molto contento del risultato, penso che funzioni bene”.

Contenuto non disponibile


“Abbiamo fatto molte ricerche prima di trovare questa orchestra, inizialmente cercando quella che più ci conveniva mettendo in campo il rapporto qualità prezzo, ma ci siamo accorti che così non poteva andare. Con la FilmHarmony Orchestra abbiamo registrato tutto in due giorni. Ce l’ha suggerita Enrico che aveva suonato insieme alla stessa sezione di archi quando era stato in tour con Mike Patton”.
“Fantasma” è anche il primo album della band senese che li vede nei panni dei produttori artistici: “Volevamo toglierci lo sfizio, forse ci sentiamo più sicuri, volevamo anche che ci fosse la nostra visione musicale a trecentosessanta gradi senza nessuno che facesse da filtro. In questo modo non c’è nessuna figura a cui delegare la responsabilità… e infatti è un lavoro grosso e importante che si traduce anche in ansie e fatica, ma va bene così”.

I Baustelle presenteranno i nuovi brani dal vivo durante una serie di concerti (19 febbraio al Teatro Team di Bari, il 20 febbraio all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 23 febbraio al Teatro Comunale di Firenze e il 25 febbraio al Teatro degli Arcimboldi di Milano) accompagnati dall'Ensemble Simphony Orchestra diretta da Enrico Gabrielli: “Faremo i brani del nuovo disco e anche brani vecchi riarrangiati con l’orchestra. Poi partirà un tour dopo le anteprime dove ridimensioneremo il live. C’è molta voglia di tornare sul palco ma anche un po’ di timore: quando stai in silenzio per un po’ dimentichi quasi quello che avevi imparato a fare sul palco”.

Dall'archivio di Rockol - raccontano "L'amore e la violenza vol. 2"
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.