Svezia, grazie allo streaming mercato sempre più digitalizzato (63 %)

Svezia, grazie allo streaming mercato sempre più digitalizzato (63 %)

In Svezia, patria di Spotify, lo streaming musicale ha risollevato le sorti dell'industria discografica e continua a imprimere ritmo al mercato: i dati del 2012 pubblicati dalla locale associazione dei discografici GLF parlano di un incremento di fatturato del 13,8 per cento per 943 milioni di corone svedesi. Il Paese scandinavo si conferma uno dei più digitalizzati al mondo, dal momento che la musica "liquida" copre oggi il 63 per cento delle vendite di prodotti musicali (+ 12 per cento rispetto al 2011): merito soprattutto dello streaming, salito in quota percentuale dall'82 al 90 per cento del totlale mentre gli altri prodotti e servizi digitali, download a pagamenti compresi, calano dal 18 al 10 per cento circa. In netto calo risultano tutti gli indicatori del mercato "fisico", singoli (- 16,8 per cento), album (- 14,8 per cento) e video (-14,7 per cento), con la sola eccezione del vinile (+ 59 per cento, ma appena l'1,4 per cento del fatturato).

"Fa molto piacere constatare che il 2012 è stato il miglior anno per le vendite di musica registrata dal 2005", ha commentato l'amministratore delegato di IFPI Sweden Ludvig Werner. "E' il chiaro segnale che oggi un maggior numero di consumatori paga la musica che consuma rispetto a qualche tempo fa. Del resto, oggi è possibile consumare musica in modo legale qualunque opzione si scelga: streaming, download o cd. Speriamo che un mercato musicale in ripresa incoraggi artisti e case discografiche a pubblicare più musica (oggi gli artisti svedesi valgono il 40 per cento del mercato a fronte del 60 per cento del repertorio internazionale) e che gli operatori creino servizi sempre migliori per chi consuma musica".

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