Una nuova etichetta USA promette: 'Tratteremo gli artisti da pari a pari'

Blues Traveler, Folk Implosion, Gene, Tom Tom Club, l'ex Smiths Johnny Marr, Speech degli Arrested Development e John Doe, già frontman degli X, sono tra quelli che hanno detto subito di sì a iMUSIC: una nuova etichetta discografica lanciata dalla holding musicale (e sito Internet) statunitense ARTISTDirect che promette agli artisti un trattamento più equo, basato su una ripartizione paritaria dei profitti, sul riconoscimento agli stessi della proprietà dei master e su contratti meno vincolanti, album per album. Una piccola grande rivoluzione, insomma, rispetto alle regole fino ad oggi in auge nel music business, quelle stesse regole che molte rock star hanno cominciato a mettere pubblicamente in discussione davanti all'opinione pubblica e ai legislatori americani (vedi news).
L'idea di una casa discografica “partecipativa”, ha spiegato il fondatore Marc Geiger, gli è venuta cominciando a vendere dischi in esclusiva su Internet. “Mi sono accorto che era possibile lavorare con minori spese e maggiore efficienza, garantendo agli artisti condizioni economiche migliori e un controllo maggiore sulla loro produzione. Basta cercare strategie di marketing alternative e molto meno costose che consentono di fare profitto vendendo un numero molto più ridotto di copie. Con iMUSIC seguiremo sostanzialmente lo stesso modello”, ha spiegato Geiger, anche se il nuovo catalogo verrà distribuito pure nei negozi di dischi tradizionali grazie ad una collaborazione con la major BMG.
Ma le clausole contrattuali non sono l'unico fronte su cui la neonata indie intende distinguersi dal resto della concorrenza: Geiger ha assicurato che non si unirà alla lotta contro il file sharing gratuito e per la protezione dei file, precisando che conta invece di utilizzare il Web come veicolo di diffusione gratuita di una parte del repertorio in modo da promuovere la distribuzione “virale” e il passaparola tra i fan.
Il primo album marchiato iMUSIC, “Libertine” dei britannici Gene, è nei negozi in questi giorni e insieme alle altre pubblicazioni imminenti funzionerà da primo test di mercato: in molti già si domandano se sia possibile una terza via, tra le major e l'autproduzione.
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