The Observer 2012: un anno di musica indipendente italiana

The Observer 2012: un anno di musica indipendente italiana

Che ci si creda o no, anche per noi di The Observer il 2012 si è concluso con il mese di dicembre. E’ passato un anno da che abbiamo rilanciato la nostra rubrica, un anno in cui l’osservatorio di Rockol sulla musica indipendente italiana ha raccolto un numero in costante crescita di lettori e ha acceso i riflettori sulla bellezza di ventotto band e artisti. Tante promesse e qualche conferma nostrana che, con tre settimane a testa a disposizione, sono state presentate, recensite e intervistate:

Churchill Outfit, Jules Not Jude, Mascara, Granturismo, Criminal Jokers, Charlestones, ManzOni, ED, Alessandro Fiori, June Miller, New Candys, Edipo, Dino Fumaretto, Foxhound, Ila Rosso, Fabio Cinti, Claudia Is On The Sofa, Man On Wire, Blue Popsicle, King Of The Opera, Intercity, Herself, Marigold, Maria Antonietta, Black Eye Dog, Lo Stato Sociale, Cyborgs, Cosmetic.

Una vetrina importante quella di Observer, che col passare del tempo si è imposta sempre di più come parte fondamentale di Rockol e che all’alba di questo nuovo anno ci siamo sentiti in dovere di riassumervi - invece che con il solito resoconto, o con le comuni classifiche - facendo parlare la musica. In quattro e quattr’otto ci è balenata in testa l’idea di una compilation con il fine di dare ulteriore visibilità alle realtà indipendenti transitate sulle nostre pagine: abbiamo chiesto ai “nostri” artisti di scegliere un'altra band/artista di Observer e realizzare una loro cover in piena libertà. Dei ventotto iniziali hanno aderito ben in diciannove, mentre in sostituzione dei rimanenti abbiamo deciso di pescare dal nostro vivaio, Rockoff (la piattaforma di Rockol dedicata agli emergenti), e dalle diverse etichette con cui abbiamo il piacere di lavorare quotidianamente. Sono così saltati fuori nome di vecchia conoscenza come i Dust, ma anche nuove promesse come All About Kane, We Are Waves, Matteo Toni, Abulico, Bosio e Mosca nella Palude.

Abbiamo assegnato ad ognuno un artista da coverizzare in base alle loro preferenze. Di buona lena, con carta e penna, abbiamo definito le scalette per ordinarle al meglio e soprattutto con criterio, abbiamo preparato la copertina (e qui un grazie particolare va Giuseppe Fabris, firma storica di Rockol e, in questo caso specifico, autore degli scatti) e abbiamo organizzato a dovere il lancio.


Il risultato sono due album veri e propri, due “volumi”, scaricabili in maniera completamente gratuita da Soundcloud, che riassumono alla perfezione ciò che è stato il 2012 di The Observer: un anno acustico, indie, folk, elettronico, cantautorale, post rock. Un anno tricolore dalla testa ai piedi. Un anno passato che si chiude oggi definitivamente con un bellissimo regalo. Vi sorprenderete nel sentire le cover, vi commuoverete e sorriderete - come è successo a noi - nell’ascoltare quanto i Nostri si siano messi in gioco e con quanta professionalità abbiano realizzato le cover. Per questo ringraziamo tutti gli artisti che hanno accettato e partecipato e anche quelli che per motivi legati a impegni lavorativi non hanno potuto contribuire con un loro brano ma hanno messo a disposizione la loro musica. Ringraziamo gli addetti ai lavori, gli uffici stampa e i manager per la pazienza e la velocità con cui ci hanno permesso di realizzare quella che ad oggi ci sembra una piccola impresa. Ringraziamo inoltre gli artisti che non hanno fatto parte di The Observer 2012 ma che hanno partecipato con entusiasmo regalandoci delle cover da capogiro e guadagnandosi così un posto per l’edizione 2013 della rubrica. Questo è stato il 2012 di Rockol The Observer. Un passaggio di testimone al nuovo che avanza, un 2013 che si apre sotto i migliori auspici e che, questo siamo in grado di promettervelo fin da subito, sarà certamente pieno di tanta buona musica.

Proprio come piace a noi.

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