The Observer Compilation, 25 artisti per 25 cover: ascolta e scarica il volume 1

The Observer Compilation, 25 artisti per 25 cover: ascolta e scarica il volume 1

L’edizione 2012 di Rockol The Observer si è conclusa a dicembre. Durante l’anno vi abbiamo parlato in tutto di ventotto band e artisti italiani che abbiamo deciso di coinvolgere nella realizzazione di un’idea nata per caso e sviluppatasi nel migliore dei modi, con dei risultati sorprendenti ed unici. Di cosa stiamo parlando? Della Compilation di Rockol The Observer, una raccolta divisa in due volumi nella quale abbiamo unito il meglio di quest’anno. Non abbiamo fatto una semplice playlist con il brano migliore di ogni band, ma abbiamo chiesto a tutti gli artisti che hanno partecipato ad Observer di scegliere un’altra band/artista che ha fatto parte della rubrica e di realizzare una sua cover.
Alcuni non hanno potuto partecipare per imminenti impegni di lavoro ma hanno messo comunque a disposizione la loro musica. Altri sono stati difficili da raggiungere, ma l’inseguimento è stato avvincente e ha regalato enormi soddisfazioni. Altri ancora sono stati chiamati a sostituire i titolari che non potevano contribuire alla compilation e hanno risposto da veri professionisti, guadagnandosi in questo modo un posto fisso in prima squadra.

La prima parte della raccolta si intitola “The Observer Compilation / Vol.1”. Tredici brani uno diverso dall’altro per intenzione ed esecuzione. Si parte dalla precisione e dalla melodia dei Jules not Jude che rivisitano ED per proseguire con Alessandro Fiori che ci regala una bellissima versione di “Città espansa” di Ila Rosso e Fabio Cinti che interpreta “The River” di Herself nel pieno del suo stile, con degli arrangiamenti che quasi richiamano sul finale le arie di “Te lo leggo negli occhi” di Sergio Endrigo. I June Miller per l’occasione hanno confezionato una cover da urlare a squarciagola di “L’amore ai tempi dell’Ikea” de Lo Stato Sociale, un bellissimo esempio di come anche il post-rock e l’elettro-pop possano prendersi a braccetto. I Blue Popsicle, forse i più giovani della compilation, ci hanno regalato un’inedita versione di “Solypso” de Le Furie mentre i Churchill Outfit hanno dato nuova vita ad un brano già di per sé ben riuscito dei Criminal Jokers. La sorprendente Claudia is on the Sofa abbandona l’inglese e per la prima volta interpreta un brano in italiano, “Gospel in giugno” di Granturismo, mentre i Charlestones realizzano una rallentata e waitsiana cover dei New Candys. A chiudere ci sono i Foxhound con una più che riuscita reinterpretazione dei Cyborgs, lasciata come ultima traccia per valorizzarne la coda strumentale.

Promossi a pieni voti anche gli artisti pescati dal vivaio di Rockoff e dalle scuderie delle etichette discografiche indipendenti italiane: d’autore la cover di Bosio di “Confessione” dei ManzOni, elettronica e risonante è invece “Distances” dei June Miller rielaborata da Mosca nella Palude, esplosiva e devastante quella dei We Are Waves che hanno intepretato “Cosmo girl” dei Blue Popsicle e mentre essenziale e commovente è “J.” dei Jules not Jude rifatta da Abulico che ricorda le migliori ballad acustiche di gente come i Julie’s Haircut.

Eccovi il player, scaricate (è gratis), ascoltate (fa bene al cuore), diffondente (fa bene alla musica) e se avete voglia e tempo fateci sapere cosa ne pensate. Buon ascolto!




Rimanete sintonizzati sulle frequenze di Observer: la prossima settimana verrà pubblicata il volume numero 2.

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