USA, il Congresso autorizza il sabotaggio sui siti di file sharing illegale?

Via libera all’ “hackeraggio” di ritorsione da parte di etichette musicali e produttori cinematografici nei riguardi dei “pirati” del Web. Il Congresso americano sta per approvare un progetto di legge che consentirà ai titolari di copyright audiovisivi e ai loro organismi di rappresentanza come la RIAA e la MPAA di sabotare i siti e i provider Internet che consentono il file sharing, quando sussistano fondati motivi per credere che tra le community dei loro utenti circolino illegalmente opere protette dal diritto d’autore. La notizia è stata diffusa in anteprima dal sito CNET News.com, che anticipa anche qualche dettaglio sul contenuto del testo legislativo proposto dai deputati californiani Howard Berman e Howard Coble. Il provvedimento dovrebbe servire in pratica a tutelare autori, interpreti, etichette musicali e case cinematografiche dalle leggi statali e federali americane che proibiscono il sabotaggio informatico per ostacolare l’attività di servizi peer-to-peer sospettati di incoraggiamento alla pirateria. Le nuove norme, se verranno approvate dai legislatori USA, consentiranno invece ai titolari di copyright di intervenire legittimamente per bloccare o danneggiare il sistema di distribuzione dei file previa autorizzazione del ministero di Giustizia. Al contrario, i gestori delle applicazioni Internet colpiti dalle azioni di “hackeraggio” potranno ricorrere in tribunale solo nel caso in cui i danni accertati al sistema superino i 250 dollari e sempre previa autorizzazione del governo.
Negli ultimi tempi, le azioni di sabotaggio sui network di file sharing come KaZaA, Morpheus e Grokster da parte delle case discografiche si sono fatti più frequenti: da qualche tempo (vedi news) alcune delle maggiori case discografiche americane hanno cominciato a sabotare i network di distribuzione dei più popolari programmi peer-to-peer riempiendo le liste di brani musicali scambiati su Internet di file fasulli e privi di contenuto che non danneggiano i computer ma provocano evidentemente fastidio agli utenti del sistema.
Dall'archivio di Rockol - 1991, l'ultimo anno d'oro del rock
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.