Il ritorno di David Bowie, parla il produttore: 'L'album è davvero rock'

Il ritorno di David Bowie, parla il produttore: 'L'album è davvero rock'

Si aggiungono subito nuovi dettagli intorno al grande ritorno di David Bowie sulle scene musicali dopo 10 anni di assenza. A poco più di 24 ore dall'annuncio dell'arrivo sul mercato discografico di quello che sarà il 24esimo disco del Duca Bianco, Tony Visconti, storico collaboratore di Bowie, ha rilasciato alcune incoraggianti dichiarazioni circa lo stato psico - fisico dell'artista che negli ultimi anni aveva suscitato non poche preoccupazioni: "David è estremamente in salute, ha le gote rosse ed sorride molto. Durante le registrazioni era così felice di essere tornato in studio. E' da sempre che dico che lui è uno dei cantanti più potenti che abbia mai incontrato. Quando comincia a cantare mi devo girare e andare in un'altra stanza, semplicemente lasciandolo solo difronte al microfono. Ha ancora la stessa potenza nel cuore e nella voce. Tutti sappiamo che ha avuto dei problemi di salute tra il 2003 e il 2004, ma ora è un uomo sano. Ve lo posso assicurare. Sono anni che lo dico. Non posso spiegarvi il perché lo so, ma posso dirvi che ho lavorato con un David Bowie molto sano e contento".

 Il produttore newyorchese ha poi parlato delle sessioni di registrazione del disco che uscirà tra due mesi: "Di solito lavoravamo a una o due canzoni in un pomeriggio, cercando di dar loro la forma di un grande pezzo rock. In quella parte della lavorazione non c'è ancora alcuna voce finale, nessun testo. Questo è il modo in cui lavoriamo sin dai tempidi ' The man who sold the world', il suo approccio non è affatto cambiato".
Come singolo apripista per il suo "The next day", Bowie ha scelto "Where are we now", traccia pubblicata ieri, martedì 8 gennaio, giorno del suo 66esimo compleanno.


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 "Penso che sia una canzone molto riflessiva per David, in cui sicuramente guarda al suo periodo berlinese evocando le sensazioni di allora. E 'molto melanconica", ha spiegato Visconti, continuando "Penso sia l'unica traccia dell'album che si spinge così all'interno. Il disco nel complesso è piuttosto rock per questo mi son chiesto 'perché David ha scelto proprio questa ballata, così lenta, per presentare l'album intero?. Sarebbe dovuto ricomparire con un botto'. Ma lui è padrone della sua vita e alla fine penso che sia stata una scelta saggia quella di collegare il passato e il futuro. Quello che sentirete la prossima volta sarà molto differente. Il materiale è molto bello e molto forte, se le persone stanno cercando il Bowie classico in questo album lo troveranno. Se stanno cercndo una versione nuova di Bowie, troveranno anche quella".  

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