Nuovo album di David Bowie 'minimale e senza design'

Nuovo album di David Bowie 'minimale e senza design'

Dopo l'arrivo a sorpresa del nuovo singolo di David Bowie, peraltro bravissimo a non far trapelare nulla in anticipo, e dopo le prime informazioni su "The next day", suo primo album dopo dieci anni, emergono informazioni anche sull'artwork del disco che viene preceduto dal singolo "Where are we now?", prodotto dal suo "storico" collaboratore Tony Visconti e lanciato dalla Columbia ieri nei negozi digitali di 119 Paesi. A parlare, anzi a scrivere, è la design company Barnbrook che ha curato la parte grafica di "The next day". E si indovina che l'album è giocato sulle stesse atmosfere sia di "Where are we now?" sia del video che lo accompagna. La copertina, assemblata da Barnbrook con il londinese di Brixton, vede la cover del suo album "Heroes" del 1977 senza la parte centrale e con un blocco bianco con il titolo del lavoro al posto della testa del White Duke. Barnbrook ha scritto: "Volevamo che la cover fosse il più possibile minimale e senza design, e così abbiamo ritenuto che la soluzione più elegante fosse quella di utilizzare l'originale di 'Heroes' e semplicemente eliminare il titolo del vecchio album. Ha il giusto distacco per l'atmosfera del nuovo album". I designer hanno aggiunto che l'intero artwork è in bianco e nero. "Il titolo dell'album, 'The next day', evoca numerosi riferimenti tra i quali particolarmente il discorso 'Tomorrow, and tomorrow and tomorrow' del Macbeth che ha a che fare con l'inesorabile spinta avanzante che richiede qualsiasi innaturale posizione di potere. Ha inoltre l'elemento esistenziale di 'Aspettando Godot' mentre si attende 'The next day'; tutto ciò sembra mettere in discussione la natura dell'esistenza cosicché una tavolozza monocroma ci è sembrata la cosa più appropriata per questo genere di sentire". E, mentre Neil McCormick sul "Daily Telegraph" abbraccia la berlinese "Where are we now?" come "forse il miglior ritorno nella storia del rock", Barnbrook così descrive il suo rapporto con Bowie:

 

 

 

 

 

 

"Una persona molto privata, quindi non c'è bisogno di dire molto su di lui tranne che con lui si lavora con grande piacere. Molto intelligente, divertente e - quando c'è bisogno - serio. Generoso nei pensieri e nelle azioni".

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