Gianna Nannini, 'Inno': 'Un'ode alla rinascita esistenziale tramite il dolore'

Gianna Nannini, 'Inno': 'Un'ode alla rinascita esistenziale tramite il dolore'

A pochi giorni dalla pubblicazione del nuovo disco "Inno", Gianna Nannini ha chiamato a raccolta la stampa milanese per raccontare la genesi e le curiosità di quello che sarà il suo diciottesimo album in carriera. Con i consueti capelli corti un po' arruffati, un paio di jeans, un semplice golfino nero e un polsino "retaggio di un passato da punk", la cantante senese ha presentato l'ideale successore di "Io e te" (2011) che vedrà la luce il prossimo 15 gennaio, il giorno del compleanno della figlia Penelope. Registrato a Londra tra i celebri Abbey Road Studios e il Rak, "Inno" contiene dodici tracce prodotte in collaborazione di Wil Malone, celebre produttore e discografico inglese (anche lui presente nella sala meneghina) già al lavoro con artisti del calibro di - tra gli altri - Black Sabbath, Iron Maiden e Depeche Mode che ha diretto la London Studio Orchestra presente nell'album della Nannini: "Grazie a lui abbiamo creato un linguaggio del tutto nuovo e rivoluzionario, perfettamente adatto alla mia voce. In questo modo ho potuto veramente esprimere al massimo tutte le mie emozioni", ha spiegato la cantante. 


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Il disco è dedicato ad Elsa Morante, che la Nannini ha indicato come fonte di ispirazione principale di quel senso di rinascita che "permea l'intero album. Una rinascita esistenziale che si coglie attraverso la sofferenza. Questa è la realtà, questa è la vita. Ed è un concetto che mi ha ispirato la Morante. Io leggo molto poco", ha confessato lei, "ma ricordo di questa sua raccolta di poesie, 'Il mondo salvato dai ragazzini', che mi consigliò un ragazzo quando sul finire degli anni '70 scappai di casa, presi il treno e finii a Milano. Da subito mi ha suggerito una forte musicalità e infatti ne ho inserito una frase nel brano 'Tornerai'. Lei mi ha reso consapevole della potenza della letteratura e del senso della rinascita".
Tra le dodici tracce che compongono "Inno" compare anche un brano scritto da Tiziano Ferro, "Nostrastoria" che la Nannini ha definito "un dono. Sono stata io a cercare Tiziano perché credo che come autore sia davvero uno dei migliori. Quello che ha scritto per me è un pezzo che mi è parso intimo, che lui ha composto pensando alla mia storia ma che di certo ha anche molto della sua. Mi è piaciuto da subito, mi ha colpito. Ho pianto. Sicuramente vorrò fare ancora qualcosa con lui". Poi c'è "Danny", ballata che Gianna ha scritto e dedicato a un amico scomparso e al suo stile di vita: "In fondo anche 'Inno' è dedicata a lui e a tutti quelli che non ci sono più e che lasciano dietro di sé solo il proprio ricordo che è poi la vita stessa. Il lato drammatico che c'è in me mi impone di scrivere e cantare il mio dolore, per esorcizzarlo. Un addio comporta una nuova rinascita".
Penelope, alla quale la madre dedicò buona parte di "Io e te", torna anche in questo nuovo album: "Ninna nein' è una ninna nanna per Penelope anzi, l'ha scritta lei. Diceva 'nein' quando non le piacevano le armonie e ho dovuto cambiare la strofa finchè non ne è stata soddisfatta"

Il senso di rinascita e positività presenti in "Inno" si trovano anche alla base dei progetti ad esso paralleli come, ad esempio, in "Bellissimo", brano da lei composto che Marco Mengoni porterà in gara alla 63esima edizione del Festival di Sanremo: "Innanzi tutti Marco mi è sempre piaciuto molto per cui è stato un piacere scrivere per lui. Poi l'ho fatto perché credo sia necessario aiutare i giovani artisti non facendoli solo cantare cover. I talent show vanno benissimo, ma per aiutarli davvero si deve torvar loro qualcosa di nuovo, qualcosa di composto in base alle loro qualità e perché loro abbiano la possibilità di esprimersi e imparare a farlo". Inevitabilmente, la palla è passata alla puntuale domanda su un'ipotetica partecipazione al Festival alla quale Gianna ha risposto: "Se mi invitassero ci andrei con piacere. Non ho nulla da fare in quei giorni. Ma quest'anno non ci sono ospiti, quindi…"

L' Inno Tour prenderà il via il prossimo 12 aprile da Roma e toccherà le più importanti città italiane per poi spostarsi alla volta di Austria, Germania, Belgio, Francia, Olanda e Svizzera. E i concerti potrebbero riprendere anche dopo l'estate:  "Stiamo anche pensando a un palco del tutto innovativo che riesca a creare un vero contatto con il pubblico. Non ci sarà più la solita passerella", ha assicurato Gianna concludendo "Sarà un concerto irresistibile" 

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