Le indie inglesi: 'YouTube diventerà la nostra fonte principale di ricavi'

Le indie inglesi: 'YouTube diventerà la nostra fonte principale di ricavi'

Intervistato nel novembre 2012 da Rockol, il presidente della FIMI Enzo Mazza pronosticava un testa a testa prossimo venturo tra iTunes (download a pagamento) e YouTube (streaming video gratuito per il pubblico, ma "pagato" dalla pubblicità) in termini di ricavi digitali per l'industria discografica. Si esprime in modo analago, in questi giorni, Richard Leach, direttore distribuzione digitale della indie inglese Cooking Vinyl, che vede in YouTube la maggiore fonte di reddito in futuro. Tra il febbraio e il novembre del 2012 l'etichetta, che pubblica dischi di artisti come Prodigy, Marilyn Manson e Amanda Palmer, ha visto raddoppiare gli introiti generati dalla piattaforma video: "I nostri ricavi crescono mese per mese a un ritmo straordinario", ha spiegato Leach. "Non serve preoccuparsi dei tassi per stream, meglio concentrarsi sulle cifre aggregate che sono decisamente consistenti".

Anche Martin Mills, fondatore e presidente del gruppo indipendente Beggars Group cui fanno capo artisti come Adele, Antony and the Johnsons, Bon Iver, Cat Power, National e Radiohead, la pensa allo stesso modo: parlando al quotidiano britannico Guardian ha rivelato che "la maggioranza dei nostri artisti guadagna già più denaro dagli streamn che dai download", e che la sua casa discografica incassa dallo streaming il 22 per cento dei suoi ricavi digitali. Il Beggars Group, spiega, destina agli artisti il 50 per cento delle entrate generate dallo streaming: e mentre è Spotify a versare le royalty pro capite più alte è YouTube ad assicurare il maggior numero di stream.

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