NEWS   |   Industria / 19/07/2002

BMG, la musica via telefono passa anche per Vitaminic

BMG, la musica via telefono passa anche per Vitaminic
Vitaminic trasporta la musica di BMG sui telefoni fissi e cellulari d'Europa. Si comincia con il gestore mobile olandese Dutchtone (1,2 milioni di abbonati), e poi la Web company torinese – una delle poche realtà indipendenti della scena internazionale ad investire nel settore della musica digitale, in questo momento – proseguirà distribuendo spezzoni di canzoni di proprietà della major del gruppo Bertelsmann ad operatori di telefonia fissa e mobile di tutto il continente (dove la società italiana è presente con 9 filiali).
Il catalogo fornito su licenza esclusiva a Dutchtone per servizi di dedica e ascolto che abbinano messaggi vocali personalizzati a sample (di durata limitata) di brani musicali comprende repertorio di artisti popolarissimi come Eros Ramazzotti, Whitney Houston, Dido, Christina Aguilera, Santana (dal fortunatissimo “Supernatural”) Elvis Presley e Kylie Minogue (non gli ultimi hit, però, che sono di proprietà della EMI). I portavoce di BMG hanno spiegato di aver scelto Vitaminic come canale di distribuzione sul “wireless” in considerazione del know how, della competenza specifica e dell'organizzazione internazionale di cui la società torinese dispone.
In Italia, dove Bertelsmann è attiva anche in prima persona nel business di musica e telefonini tramite la joint venture TJ Net, gli accordi con Vitaminic potranno diventare operativi solo a partire dal 1° gennaio 2003 a causa di preesistenti vincoli contrattuali (senza intralciare i programmi di sviluppo e le aree di competenza della stessa TJ Net: che opera come canale musicale wireless a 360 gradi, come ha spiegato a Rockol l'amministratore delegato Paolo Roatta).
Dal canto suo, Vitaminic mostra grande fiducia nello sviluppo dei servizi musicali a pagamento distribuiti attraverso le reti di telefonia cellulare: “Secondo recenti ricerche di mercato, nel 2002, i consumatori europei spenderanno più per i contenuti a pagamento veicolati sui telefoni cellulari (quali, ad esempio, le suonerie, i loghi, i servizi ad abbonamento, le notizie finanziarie e la musica) che attraverso i personal computer” dice Adriano Marconetto, presidente di Vitaminic SpA e responsabile delle Industry Relations. E proprio su questa strada, che privilegia la fornitura di servizi e contenuti ad operatori professionali (come appunto sono le aziende di telecomunicazione) rispetto alla vendita diretta al pubblico - settore nel quale Vitaminic si scontra da sempre con i vincoli imposti dalle major e che rappresenta attualmente non più del 9 % del suo giro d'affari – la società torinese sta orientando attualmente il suo modello di sviluppo.