NEWS   |   Industria / 11/07/2002

La Rai dà il via libera: Sanremo è salvo

La Rai dà il via libera: Sanremo è salvo
E vissero felici e contenti. Si è conclusa con un lieto fine, se non interverranno clamorosi ribaltoni dell'ultima ora, il lungo braccio di ferro che dalla primavera scorsa (praticamente dal momento in cui calò il sipario sull'edizione 2002 vinta dai Matia Bazar) ha messo a confronto le associazioni dei discografici, FIMI ed AFI, con la TV di stato e gli amministratori di Sanremo a proposito della spartizione degli onori ed oneri legati alla manifestazione.
Alla fine, il direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce ha detto di sì: a cominciare dal prossimo anno, le case discografiche otterranno il rimborso totale delle spese (trasporti, vitto, alloggio, ecc.) sostenute per portare i propri artisti sul palco dell'Ariston. La fumata bianca è arrivata oggi, giovedì 11 luglio: a sancirla ufficialmente, una telefonata del direttore artistico Pippo Baudo al presidente della FIMI Alberto Pojaghi che preannunciava il via libera dell'azienda di viale Mazzini. Le case discografiche riceveranno dunque quanto avevano richiesto (750 mila euro) per l'edizione 2003. “E al di là delle cifre, è un risultato importante”, ha ribadito soddisfatto a Rockol il direttore generale dell'associazione Enzo Mazza. “Per la prima volta le controparti hanno accettato il principio che alle case discografiche, in quanto fornitrici dei contenuti essenziali senza i quali il festival non avrebbe ragione d'essere, spetta un rimborso totale delle spese e non un mero contributo: credo di poter dire che la FIMI ha fatto la sua parte e che a beneficiarne sarà anche e soprattutto la piccola e media industria, che ha sempre sofferto pesantemente gli oneri sostenuti per prendere parte alla manifestazione. Finalmente – continua Mazza - si è riconosciuto che il tavolo di Sanremo ha tre gambe e che la discografia ne è elemento essenziale. Ora ci aspettiamo che le aziende associate ricevano in tempi brevi una bozza di regolamento”.
Rilassato e pacificatorio (come sempre) anche il tono Pippo Baudo, che già ieri (vedi news) aveva preannunciato a Rockol un'imminente soluzione positiva della vertenza: “Era giusto che si tenesse conto del momento delicato che le imprese discografiche si trovano ad affrontare, ed è perfettamente normale che i patti vengano rivisti di tanto in tanto secondo le esigenze delle parti in causa”.
Non preoccupa neppure il fatto che l'assessore Bissolotti abbia in più occasioni definito il rimborso spese deliberato per il 2003 alla stregua di un “contributo straordinario”: in coro, Mazza e Baudo fanno notare che tale interpretazione è dettata da motivazioni tecniche, legate alla scadenza, l'anno prossimo, dell'attuale convenzione tra Rai e Comune (che dovrebbe essere ridiscussa nei mesi autunnali): con il rinnovo di quest'ultima, anche la clausola che prevede la totale copertura delle spese discografiche dovrebbe essere recepita senza problemi (o almeno così riferiscono i nostri due interlocutori).
Stringono i tempi, a questo punto, per cominciare a discutere di regolamenti e organizzare di concerto il festival dell'anno prossimo: “Un incontro in tempi brevi ci sarà, così come ci è stato sollecitato dal presidente di Universal Piero La Falce”, assicura Baudo. “La discografia ha suggerito di apportare delle modifiche regolamentari: l'importante è che, salvato il festival, possiamo di nuovo lavorare insieme al rilancio della canzone italiana”.