UK, ma il numero 1 di Natale è ancora importante? Le 'colpe' di 'X Factor'

UK, ma il numero 1 di Natale è ancora importante? Le 'colpe' di 'X Factor'

Manca poco a Natale, e in Gran Bretagna per ora ben pochi hanno menzionato il "Christmas number one". Fino a pochi anni fa, avere il singolo al numero uno in classifica era motivo d'orgoglio e di ammirazione. Per quale motivo esattamente non si sa, visto che le vendite della settimana che include il 25 dicembre non sono necessariamente le più elevate dell'anno: fissazione britannica e basta, probabilmente. Quest'anno neppure il "Sun", che in passato sul "Christmas number one" imbastiva intere paginate, è parso appassionarsi all'argomento. Il "red top" potrà anche non piacere, e infatti tanti britannici stessi storcono il naso, ma ha pur sempre un "naso" formidabile e sa tastare il polso all'umore generale; se il "Sun" se ne occupa poco, vuol dire che alla gente comune la cosa non interessa più molto. Ma cosa è successo a questa tradizione British? Come sottolinea Cameron Smith, è cambiato tutto da quando "X Factor" si è affermato definitivamemnte. Il vincitore infatti pubblica il suo singolo nei negozi online allo scadere della mezzanotte del giorno stesso dell'incoronazione TV; dato che il giorno cade nella settimana di rilevazione del "Christmas number one", o giusto nella settimana precedente, e che "X Factor" è (pur sempre ancora) molto seguito, ecco che automaticamente il vincitore di "X Fatctor" è anche quello della settimana di Natale. Tutto molto prevedibile, così noiosamnente prevedibile che qualche anno fa si scatenò una campagna per andare a comprare in massa un singolo dei Rage Against The Machine, "Killing in the name", pur di non far vincere Joe McElderry, l'incoronato di "X Factor" di quell'anno. Ma poi si è rientrati nel seminato, e il "Christmas number one" è ormai un rito pagano associato ad "X Factor" e ha perso buona parte del suo fascino.











Anche quest'anno il "Christmas number one" pare nelle mani di "X Factor". La settimana scorsa "Impossible" di James Arthur ha straripato con 490.000 copie; in questa, quella delle rilevazioni perla settimana di Natale, "Impossible" conduce sul più diretto concorrente, una cover benefica di "He ain’t heavy, he’s my brother" del Justice Collective in cui spiccano Paul McCartney e Robbie Williams.

 

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