Elton John, nuovo album: prolungate le session di 'The diving board'

Elton John, nuovo album: prolungate le session di 'The diving board'

Non più, come emerso in prima battuta, "nel corso del prossimo autunno", ma - più verosimilmente - nella prima metà del 2013: "The diving board", ideale seguito di "The Captain & the Kid" del 2006 (senza contare l'album di duetti "The union" del 2010 e quello di remix "Good morning to the night", pubblicato la scorsa estate) che vedrà Elton John tornare ad affacciarsi sul mercato discografico con un nuovo album di inediti in studio, non potrà che essere spedito nei negozi dopo la fine del 2012.

A rivelarlo è stato T-Bone Burnett, cantautore e produttore (ai suoi servigi, in passato, fecero ricorso tra gli altri Roy Orbison, Lisa Marie Presley, John Mellencamp, Los Lobos, Counting Crows, Elvis Costello e molti altri, oltre che ai produttori di pellicole come "Il grande Lebowski", "Fratello dove sei?", "Hunger games" e "Inside Llewyn Davis", per la supervisione della colonna sonora), che ha spiegato come al bardo di Pinner serva un po' di tempo extra prima di poter considerare chiuse le session di registrazione.

Nello specifico, il cantante e pianista britannico tornerà in studio il mese prossimo. Non, però (questo Burnett ci tiene a specificarlo) per mettere in discussione i brani e le parti già fissate su nastro: "Siamo sempre al lavoro con lo stesso staff", ha spiegato l'artista di St. Louis, "Stiamo vedendo come stiano procedendo i lavori. E' maledettamente prolifico, e non potete immaginare che agenda abbia. Al momento sta scrivendo ancora, e - come se non bastasse - è anche al lavoro su altre canzoni per un progetto estraneo al nuovo disco".

Il disco, che in orgine avrebbe dovuto includere dieci canzoni, ha coinvolto nel processo di lavorazione anche Raphael Saadiq al basso e Jay Bellerose (già al lavoro su "The union" e in passato già alla corte di John Mellencamp, Ray LaMontagne, Robert Plant e Alison Krauss) alla batteria, con il supporto del chitarrista Doyle Bramhall su due brani. "E' l'album più eccitante che abbia registrato da molto tempo a questa parte", ebbe a dire lo stesso John a metà dello scorso marzo: "All'inizio non ero convinto di voler tornare in sala di registrazione così in fretta: ero in vacanza, e non avevo intenzione di fare una cosa del genere. Poi mi sono detto: va bene, torniamo in studio. Se non dovesse funzionare, pazienza... Una volta arrivato in sala le canzoni hanno iniziato ad affiorare da sole: è stato il disco dalla realizzazione più rapida che abbia mai registrato".

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"Sono eccitato da questo album come lo ero per 'The Union'. E così come per 'The union' ho dovuto guardare al passato per proiettarmi verso il futuro, la stessa cosa ho fatto per 'The diving board'".

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