L'etichetta della Yamaha: 'Il vecchio modello di business non funziona più'

Come Rockol ha già a avuto modo di riferire, Yamaha ha aperto da qualche mese una sua etichetta discografica firmando un primo contratto con i Leogun, band rappresentata dal Rocket Entertainment Group di Elton John che con la ditta giapponese di strumenti musicali vanta una collaborazione ventennale.

"Per diciannove anni abbiamo costruito questo brand grazie al talento riscuotendo molto successo, e mentre l'industria diventava sempre più aleatoria abbiamo dovuto competere a un livello molto superiore per imporre il nostro marchio", ha raccontato a Music Week il fondatore dell'etichetta Chris Gero illustrando la ratio che sta dietro al lancio della label : "Lo scopo è duplice, esporre il nostro brand attraverso le carriere degli artisti di successo".

Uno degli aspetti distintivi dell'etichetta è la compartecipazione paritaria agli utili, 50 per cento a testa, con gli artisti. "Ciò si deve in parte al fatto che guardiamo a questa iniziativa come a una opportunità di marketing", spiega Gero. "Dobbiamo ricavare il denaro da qualche parte, ma bilanciamo questo aspetto con il fatto che il nostro marchio simboleggia valore e qualità. Lo fanno anche altre società (...) ma noi non fabbrichiamo scarpe, facciamo prodotti musicali ogni singolo giorno dell'anno. Produciamo molti contenuti, molto materiale e molti show e gli artisti hanno fiducia in noi".

"Gli artisti", sostiene Gero, "stanno diventando più smaliziati: il loro business è diventato così volatile e incostante che per loro - anche per quelli di grande successo - è diventato difficile guadagnare (...) E quando si spende un milione e mezzo di dollari per vendere un prodotto a 99 centesimi....Non c'è mai stato un veicolo migliore e più potente per far ascoltare gli artisti nel mondo, ma a volte farsi ascoltare diventa quasi impossibile per quella che è diventata la natura del music business. La formula standard secondo cui l'industria si dedica a ogni singolo artista non funziona più. Tutti sono diventati estremamente competenti sui modi di procurarsi il denaro. Penso alle licenze, alle sincronizzazioni, alla pubblicità e a tutte quelle partnership che chiunque desidera siglare. Ci sono molti artisti senza contratto e relativamente sconosciuti che oggi guadagnano di più di colleghi molto più popolari. Ed Sheeran è un esempio di un artista che ha saputo muoversi con intelligenza: è stato fantastico nel promuovere se stesso, molto astuto nell'utilizzare gli strumenti che aveva a disposizione".

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