USA, Michael Jackson accusa di nuovo: ‘I media sono razzisti, cospirazione’

USA, Michael Jackson accusa di nuovo: ‘I media sono razzisti, cospirazione’
Un Michael Jackson così non si era mai visto. Almeno fino a poche settimane fa. Nell’ultimo periodo, infatti, Jacko sembra trasformato, quasi trasfigurato: se prima evitava accuratamente le polemiche e sulle accuse rispondeva in maniera diplomatica, ora pare un tribuno. Arringa le folle, tiene discorsi, manifesta e protesta al fianco dei suoi fan. Se davvero il suo scopo è quello d’andarsene dall’etichetta Sony, si può tranquillamente affermare che Jackson non lasci nulla d’intentato. Lo scorso sabato, ad esempio, ha fatto decisamente intendere, nel corso di una conferenza stampa, che Tommy Mottola, boss della Sony, in pratica è un razzista. Ieri, tornato ad Harlem, si è messo a tuonare contro i media, cannoneggiando i giornalisti a colpi d’accuse. Apparendo al National Action Network del reverendo Al Sharpton, evento facente parte del Music Industry Initiative, il cantante (il quale curiosamente non ha consentito che i giornalisti registrassero le sue dichiarazioni) ha riferito che il sistema discografico è corrotto e che contro gli artisti di colore è in atto una cospirazione. “Sono stufo delle manipolazioni”, ha detto l’artista. “La stampa ha manipolato la verità. Sono dei bugiardi. I libri di storia sono falsi. Dovete sapere questo: tutte le forme di musica popolare sono black. Se però uno va giù alla libreria dell’angolo, non trova neanche un nero in copertina. C’è Elvis Presley, ci sono i Rolling Stones, ma dove sono i veri pionieri? Su Otis Blackwell non c’è neanche un libro, ed ho cercato in tutto il mondo. Quando ho iniziato ad infrangere i record, come quelli di Elvis e dei Beatles, hanno iniziato a dirmi che ero un tipo strano, un omosessuale, un molestatore di bambini. Dicono che abbia cercato di schiarire la mia pelle, hanno fatto tutto il possibile per mettere il pubblico contro di me. E’ una cospirazione. La mia razza io la conosco. Mi guardo allo specchio, e so d’essere nero”.
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