Arthur Fogel, 'il re dei megatour', per altri 5 anni con Live Nation

Arthur Fogel, 'il re dei megatour', per altri 5 anni con Live Nation

Il promoter di Toronto (Canada) Arthur Fogel, definito il "re dei megatour", ha rinnovato il contratto che lo lega a Live Nation per altri cinque anni nel ruolo di presidente delle divisioni Global Music e Global Touring. Il suo nome affiora nel dietro le quinte di moltissimi dei maggiori tour degli ultimi anni, dal "360" degli U2 (7,2 milioni di spettatori per un incasso superiore ai 736 milioni di dollari) al recente MDNA di Madonna (300 milioni di dollari al botteghino, decima posizione di tutti i tempi), passando per la reunion dei Police (362 milioni di dollari) e il "Monster ball" di Lady Gaga (188 milioni di dollari). Considerando anche la sua collaborazione con Michael Cohl per i tour dei Rolling Stones, c'è il suo zampino in otto dei dieci maggiori tour musicali della storia. "Siamo felicissimi che Arthur abbia deciso di continuare la sua illustre carriera a Live Nation", ha dichiarato il presidente e amministratore delegato della società Michael Rapino. "Sotto la sua leadership vogliamo continuare a espandere la nostra attività nel campo dell'organizzazione di tour a livello mondiale". "Live Nation", ha spiegato Fogel a Billboard.biz, "ha continuato negli ultimi sette anni a evolversi come forza di livello sempre più globale ma anche nei mercati locali e nelle singole regioni, cosicché oggi è come avere a disposizione il meglio dei due mondi. Abbiamo il team di Live Nation Global e poi questa impronta sempre più grande che Live Nation sta lasciando nel mondo, e i due sistemi sotto molti punti di vista si integrano a vicenda. Non esistono molte aree del mondo in cui non ci sia un ufficio di Live Nation o un'allenza strategica che faciliti l'esecuzione di tutte le operazioni necessarie".

Fogel, che vanta rapporti di lunga data con Sting, Neil Young, Rush e David Bowie, oltre che con Madonna e gli U2 (entrambi legati a Live Nation da contratti a "360 gradi" che coinvolgono aspetti come sponsorizzazioni e merchandising), non sembra preoccupato dall'invecchiamento della generazione di superstar con cui lui stesso è cresciuto: "La gente si chiede spesso cosa succederà quando qualcuno di questi artisti simbolo e leggendari uscirà dal giro, e chi potrà rimpiazzarli. Ma io credo che ci sia un vero potenziale, in termini di artisti nuovi. Gaga è solo un esempio: oggi funziona così, fai due tour e finiscono entrambi nella Top 20 di tutti i tempi. Il prossimo di Rihanna sarà un grande tour e ci sono altri artisti con cui non sono coinvolto personalmente che stanno andando davvero bene". "Una volta qualcuno mi ha chiesto in cosa consiste il mio lavoro e ho dovuto pensarci su", ha detto a Billboard. "Se devo tradurlo in parole, è come se prendessi qualcosa di grande per renderlo il più grande possibile".

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