NEWS   |   Industria / 05/07/2002

Sanremo: coro unanime tra i discografici, mentre Baudo (per ora) tace

Sanremo: coro unanime tra i discografici, mentre Baudo (per ora) tace
Le cinque sorelle della discografia fanno quadrato contro le ultime esternazioni degli amministratori sanremesi a proposito del Festival 2003: ieri, 3 luglio, al termine di un incontro con i vertici Rai (presenti, tra gli altri, il direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce e il direttore artistico della manifestazione Pippo Baudo), il sindaco Giovenale Bottini e l'assessore Antonio Bissolotti avevano dichiarato all'agenzia Ansa di essere disposti a concedere alle case discografiche un contributo spese compreso tra i 250 mila e i 500 mila euro, una somma comunque inferiore a quella richiesta dall'industria (750 mila euro) per garantire la presenza al festival dei propri artisti. nella cittadina ligure. A lingua sciolta, il sindaco Bottini si era spinto oltre, accusando i discografici di atteggiamenti ricattatori e arroganti. Di lì l'alzata di scudi dell'intera categoria, di cui Rockol vi ha riferito stamattina dopo aver raccolto a botta calda le impressioni dei protagonisti. Al coro unanime si aggiungono ora anche gli altri due presidenti major, Franco Cabrini (Sony Music) e Massimo Giuliano (Warner Music), a conferma del fatto che, almeno questa volta, il fronte della discografia non rischia di incrinarsi. Cabrini è il più cauto, e attende l'incontro vis a vis tra FIMI e delegazione sanremese prima di esprimere un giudizio definitivo: “Ma certo – aggiunge - le dichiarazioni riportate dall'Ansa lasciano sconcertati. Questi signori non ci trattano come partner ma alla stregua di uno schieramento di opposizione. Vogliono i big a Sanremo? Dovrebbero sapere che gli artisti non sono succubi delle case discografiche, ormai da almeno un ventennio. Noi abbiamo sempre prodotto il massimo sforzo per garantire un cast del miglior livello possibile, ma non siamo i soli a decidere”.
Anche Giuliano è in linea: “I miei colleghi hanno perfettamente ragione, quando dicono che sindaco e assessore non sembrano avere percepito la vera natura del problema: qui si tratta di ridefinire una volta per tutte il ruolo della discografica nell'organizzazione del festival. E il modo in cui il Comune sta gestendo la situazione purtroppo non fa presagire nulla di buono: tanto per fare un esempio, non si possono anticipare novità sul regolamento di Sanremo Giovani prima di averne parlato con noi. E quanto alla questione dei rimborsi – conclude - non è più tempo di contentini”.
La replica del duo Bottini-Bissolotti arriverà, magari, per mezzo di una nuova agenzia. E Baudo? Impegnato nelle prove per uno dei suoi prossimi impegni televisivi oggi non ci ha dato udienza. Un eventuale contatto con Rockol è rimandato a domani: se l'impegno verrà rispettato, ve ne riferiremo puntualmente.