I programmi di FilmMaster: TV, clip, eventi e un pensierino a Venezia

Sono comprensibilmente in fibrillazione, gli stati maggiori del team FilmMaster Group, mentre illustrano nella stilosissima sede milanese di via Maroncelli, oggi martedì 2 luglio, programmi e strategie di un gruppo che ha mutato fisionomia (da srl a società per azioni) evolvendosi in una vera e propria holding a cui fanno capo aziende e divisioni con interessi diversificati nel campo pubblicitario, del multimediale, della produzione cinematografico-televisiva e nell'organizzazione di eventi.
Christel Strohn, amministratore delegato dell'ultima arrivata, K Events, si trova nelle stesse ore ad Atene dove la società, unica italiana, è in lizza per partecipare alla produzione delle cerimonie di inaugurazione e di chiusura dei giochi olimpici del 2004: prestigiosa conseguenza del battesimo del fuoco ricevuto lo scorso febbraio a Salt Lake City, quando proprio al gruppo FilmMaster vennero commissionati i sei minuti di show "made in Italy" in mondovisione destinati a passare il testimone delle Olimpiadi invernali al prossimo organizzatore, la città di Torino (e fu in quell'occasione, tra l'altro, che Elisa presentò per la prima volta la versione gospel dell'Inno di Mameli che tanto ha fatto infuriare il ministro Gasparri….).
L'essere in gara per l'evento sportivo più importante del quadriennio - insieme ai Mondiali di calcio - è un segnale tangibile delle nuove ambizioni internazionali coltivate da una realtà aziendale che, a dispetto della congiuntura di mercato, ha fatturato oltre 46 milioni di € nel 2001 (più di 20 da gennaio a metà maggio del corrente anno) e che ha in progetto di potenziare la sua sede londinese affiancandole presto un'altra filiale in Europa, probabilmente in Spagna.
Come raccontano Sergio Castellani, Marco Balich e Alfredo Accatino, non è questa l'unica novità di stagione di FilmMaster, che per affilare le armi sul fronte televisivo dopo le sfortunate (almeno nell'epilogo…) avventure di Viva Italy e de La 7 ha appena ingaggiato Giuliano Borsari, già punto di forza della Ballandi Entertainment (vedi il recentissimo special su Padre Pio condotto dalla Carrà), e si prepara a sfornare programmi su D'Annunzio e sul pugile Tiberio Mitri, ad organizzare il ritorno di Andrea Pezzi dopo un anno sabbatico di assenza dagli schermi e a confezionare un quiz sul sesso affidato alla conduzione di Federica Panicucci (programmi,magari, definibili di nicchia o di “seconda fascia”: perché il cuore dei palinsesti, si sa, è presidiato dalle corazzate di Baudo, Vespa, Costanzo e compagni…). E a proposito di "nicchie": la società di produzione TV Clip Television ha anche creato una nuova divisione dedita alle riprese di eventi sportivi “estremi” in joint venture con la società specializzata Chandra.
Resta da dire della musica, territorio d'azione privilegiato di FilmMaster da dieci anni a questa parte. Marco Balich, che di Clip Television e ora anche di K Events è presidente, ha ancora qualche sassolino nella scarpa a proposito della fine ingloriosa della partnership tra i tedeschi di Viva e Rete A di Alberto Peruzzo. “Chi di voi ha avuto modo di conoscerlo, sa quale sia il carattere di Peruzzo”, sbotta senza mezzi termini. “Dopo il ritiro del team tedesco abbiamo proseguito la collaborazione per un mese, ma ci siamo resi conto che proprio non era possibile continuare. Per noi il periodo intercorso tra il maggio e il dicembre del 2001 è stato una palestra importante: con un budget limitato ci siamo trovati a dover allestire in un lampo un team di autori, presentatori, registi nuovo di zecca, producendo 5 ore al giorno di diretta. E' andata bene finchè è durata, e abbiamo messo il sale sulla coda a MTV. Che oggi ringrazia Peruzzo per la qualità scadente dei suoi programmi e le idee che arrivano da un team che si è formato sulle televendite”. Avventura chiusa, dunque? “No, Viva – la cui emanazione italiana tra l'altro continua ad aver sede qui in via Maroncelli – mi ha affidato il compito di sondare le opzioni disponibili per un suo rientro sul mercato: ma sappiamo che Far West sono le frequenze TV italiane, e in questo momento è prudente muoversi il meno possibile”. Intanto, svincolata da potenziali conflitti d'interesse, FilmMaster è tornata al suo antico amore, la videomusica: e la settimana prossima partirano a Milano le riprese di due nuovi clip di Piero Pelù per il soggetto e la regia di Dario Piana (l'uscita è prevista per settembre; il budget, da voci ufficiose, di circa 150.000 €).
Con Raidue c'è in ballo anche l'ipotesi di una striscia musicale quotidiana sponsorizzata dalla FIMI; e le origini veneziane di Balich fanno della sua K Events il candidato naturale alla produzione di quel festival musicale che discografici e amministratori locali sperano di mettere al più presto in cantiere come salutare alternativa a Sanremo.
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