Arriva dalla Telecom il nuovo direttore generale della Siae

Francesco Chirichigno, ex amministratore delegato (nonché “architetto”) di Telecom Italia, è il nuovo direttore generale della Siae.
La sua nomina da parte del consiglio di amministrazione arriva in un momento decisamente tempestoso per la società degli autori, scossa da una serie di pesanti attacchi all’operato del suo gruppo dirigente di cui si è fatto portavoce a più riprese nei giorni scorsi il quotidiano “Il Messaggero”.
Sotto il mirino di un’inchiesta giornalistica a puntate condotta dalla testata romana, intesa a rivelare sprechi e inefficienze, retroscena politici ed episodi di malgoverno della storia recente della società, sono finiti soprattutto il presidente Luciano Villevieille Bideri e Lucio Capograssi, proprio l’uomo che Chirichigno è stato chiamato a sostituire e che ha lasciato in questi giorni la Siae dopo 46 anni di servizio (di cui gli ultimi 18 trascorsi come direttore generale).
Dal marzo del ‘96, dopo avere dato le dimissioni, Capograssi era tornato in carica sulla base di proroghe mensili diposte dal presidente, su delega del consiglio di amministrazione: una prassi che non aveva mancato di sollevare critiche e polemiche in seno alla stessa associazione.
E ora il cambio di direzione, con la nomina di un manager pubblico di esperienza ultraquarantennale nel settore delle telecomunicazioni (proprio a Chirichigno la STET ha affidato l’incarico di progettare e gestire la fusione delle cinque società di telecomunicazioni operanti in Italia nella Telecom): una mossa a cui molti osservatori assegnano una forte valenza “politica”, e a cui la stessa società degli autori attribuisce il significato di un “ulteriore e importante segnale di rinnovamento”.
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