Il 'gourmet d’autore' di Mousse T

“Ciao Mousse T, qui è Gilbert Cohen che parla. Il tuo scopo nella vita è quello di mixare queste dannate tracce”: con queste messaggio-consegna, in stile bondiano, si apre “Gourmet de funk”, primo album del deejay tedesco Mousse T.

Un disco intrigante e piacevole, che spazia dai generi del chill out e del lounge all’acid jazz, e propone quattordici pezzi fra brani inediti e remix di passati successi, come “Horny” riletto in versione jazz, “Sex bomb” in chiave swing, e “Jhonny come home”(unica cover dell’album) cantata dai Fine Young Cannibal.
Mousse T è più noto come artista del mixing che come autore (suoi sono, per esempio, remix famosi di brani di Micheal Jackson, Gloria Estefan, Toni Braxton e de “L’ombelico del mondo” di Jovanotti) nonostante i grandi successi di “Horny” e “Sex Bomb”, celebre singolo che ha riportato alla ribalta il crooner gallese Tom Jones.
Divertente è la storia che si nasconde dietro la realizzazione di quest’ultima hit: “Da giovane”, racconta Mousse T a Rockol, “non amavo particolarmente Tom Jones. Mia madre, invece, lo adorava e mi costringeva a lunghe sedute di ascolto coatto: solo crescendo ho iniziato ad apprezzarlo, fino a diventare un suo vero fan. Avevo scritto ‘Sex bomb’ apposta per lui, anche se l’intenzione originaria era quella di metterla in un mio album. Poi è capitato che Tom e suo figlio, che è anche il suo produttore, dopo aver ascoltato il pezzo, mi abbiano chiesto di poterlo inserire nel loro album. Per me è stata una grande soddisfazione”.

Amante dell’Italia e del suo cibo, Mousse T racconta così della realizzazione del remix di Jovanotti: “Ho incontrato Jovanotti per la prima volta ad un premio degli MTV Awards, quando avevo già realizzato la nuova versione de 'L'ombelico del mondo'. Prima non l’avevo mai visto. Solo a posteriori, dopo essere stato contattato dalla sua casa discografica, ho saputo che la mia rilettura gli era piaciuta. Mi capita spesso di lavorare al remix di brani senza incontrare i loro autori: personalmente, penso che non sia un male perché questo mi permette di agire liberamente senza essere influenzato”. E aggiunge, a proposito del processo creativo della realizzazione di un remix: “Il tipo di lavoro e di approccio per me sono gli stessi della produzione. Quel che faccio, infatti, quando lavoro su un brano, è scrivere un pezzo nuovo, su cui ‘innestare’ le parti cantate così come sono. Il mio scopo è realizzare una versione più bella dell’ originale, senza stravolgerne però la struttura” .
Vuoi leggere di più su Dj Mousse T.?

rockol.it

Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152
© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Privacy policy

Rock Online Italia è una testata registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996