NEWS   |   Industria / 24/06/2002

Basta con il monopolio SIAE: lo chiede un senatore di FI

Basta con il monopolio SIAE: lo chiede un senatore di FI
Abrogare il monopolio SIAE in materia di diritto d'autore: è la proposta del senatore di Forza Italia Franco Asciutti, presidente della 7° Commissione Permanente per l'istruzione pubblica e i beni culturali, che il 5 giugno scorso ha presentato a Palazzo Madama un progetto legislativo di modifica delle norme che dal 1941 attribuiscono all'ente pubblico un mandato esclusivo di intermediazione per conto di autori e editori; il disegno di legge presentato da Asciutti prevede anche che i ministeri competenti (attività produttive e economia) provvedano entro un anno dalla sua entrata in vigore a modificare tutte le altre norme che nell'ordinamento italiano fanno riferimento alla posizione di monopolio esercitata dalla SIAE.
L'opportunità di garantire alternative concorrenziali alla società degli autori, che nel nostro ordinamento giuridico riveste carattere di ente privato di diritto pubblico (in quanto operante in un settore di interesse collettivo) è un'ipotesi che affiora di tanto in tanto nel dibattito tra addetti ai lavori, soprattutto dopo il lunghissimo periodo di commissariamento che ne ha ostacolato il regolare funzionamento e minato la credibilità: in questa occasione, però, l'intervento di un esponente parlamentare del partito di maggioranza ha sollevato ulteriormente il profilo pubblico della questione, con conseguenze e reazioni ancora tutte da valutare. Certamente si tratta di una “tegola” in più sulla testa della società degli autori, che si prepara alle elezioni preannunciate per l'autunno in un clima arroventato come sempre da polemiche feroci (statuto, regolamento e ordinanze di ripartizione sono state impugnate in tribunale da un ampio schieramento trasversale di autori e editori).
Allo stato attuale, gli unici enti che in Italia svolge attività in minima parte concorrenziali a quelli della SIAE sono l'AFI e la SCF, nella loro qualità di agenzie di collecting dei diritti per conto delle aziende discografiche: alcune case associate alla stessa SCF (Ducale, Ala Bianca, Media Records, Dipiù, Expanded, New Music, Bieffe e Saifam, vedi news) le hanno revocato il mandato per quanto riguarda l'incasso e la distribuzione delle royalty percepite dai produttori di apparecchi audio e di supporti vergini a titolo di compensazione per la copia privata, per affidarne la gestione proprio alla SIAE.