Benny Benassi: 'Sono un dj della 'vecchia guardia' che ama le contaminazioni'

Benny Benassi: 'Sono un dj della 'vecchia guardia' che ama le contaminazioni'

Benny Benassi è uno dei nomi di spicco del clubbing internazionale degli ultimi anni. Emiliano, classe 1967, Marco, in arte Benny, inizia a muovere i primi passi tra consolle e remix insieme al cugino Alle più di vent'anni fa, quando i club si chiamavano discoteche e la dance imperversava su tutte le piste da ballo.
Il brano che porta fortuna (e fama) a Benny è "Satisfaction" del 2002, sicuramente noto agli amanti della club culture. Dalla sua Emilia, Benny è partito alla conquista dell'Europa e degli USA, grazie alle sue collaborazioni con artisti come Kelis, Gary Go, Madonna, Mika sino ad arrivare alle ultime produzioni: un inedito per Jovanotti e un remix per i Rolling Stones. "Doom and gloom" è uno dei due inediti inclusi nella tracklist del greatest hits, intitolato "Grrr!", per celebrare i cinquant'anni della storica band di Mick Jagger. Gli Stones hanno voluto il tocco italiano dei Benassi per remixare il brano, che sarà disponibile su iTunes dal 7 dicembre. "Il nostro ultimo lavoro è un remix di una delle band di cui tutti sono fan: i Rolling Stones. La richiesta ci è arrivata da parte della casa discografica. L'inedito da noi rivisitato appartiene, insieme ad un altro pezzo mai pubblicato, alla raccolta di successi per celebrare il cinquantenario della band. Parlo al plurale perché ho lavorato al remix di 'Doom and gloom' insieme ad Alle, musicista del team. Non è stato semplice: ci hanno mandato la sessione del pezzo, quindi avevamo la canzone scomposta in varie parti. Quando ti trovi le chitarre di Keith Richards e le parti vocali di Mick Jagger non è per nulla facile decidere cosa tenere e cosa eliminare. Volevamo portare questo brano, tipicamente rock 'n' roll, nel nostro mondo: l'electro. Quindi, abbiamo tenuto alcuni loro arrangiamenti e li abbiamo miscelati con i nostri beat elettronici. Siamo molto contenti del risultato ottenuto e abbiamo avuto modo di testare il remix nei club. Abbiamo voluto creare un connubio tra il rock e l'electro, un mio obiettivo che vorrei portare avanti nei prossimi anni", ci racconta Benny, che incontriamo in occasione di una chiacchierata sui suoi ultimi progetti.
Oltre ad essere un dj, Benassi è anche un esperto produttore ed ha lavorato con Jovanotti per l'inedito "Ti porto via con me", contenuto in "Backup - Lorenzo 1987-2012": "Ho conosciuto Lorenzo un paio di anni fa e abbiamo parlato della possibilità di realizzare un remix di uno dei brani del suo ultimo album in studio. Ho scelto 'Megamix' perché mi piaceva molto ed ho cercato di traslare Lorenzo nel nostro mondo club: lui ha apprezzato parecchio. Siamo rimasti in contatto con qualche tweet e mi ha parlato del suo progetto di inserire quattro inediti nel cofanetto che raccoglie i brani più significativi della sua carriera, dai tempi in cui faceva il dj alle canzoni più recenti. Abbiamo preparato delle basi di beat da fargli sentire: Lorenzo è venuto in studio e si è immaginato il brano mentre ascoltava la strumentale. Ha preso l'iPhone e ha iniziato a registrare la traccia vocale. E' stata un'esperienza molto bella, è stato interessante capire come lavora un artista italiano tanto poliedrico come lui. Ha saputo cogliere l'essenza di tre generazioni, lo stimo molto", racconta Benassi.

Contenuto non disponibile



"Sono un dj della 'vecchia guardia'", prosegue l'artista, "Ho lavorato e lavoro ancora a stretto contatto con un musicista, mio cugino Alle, che ha alle spalle studi classici, da conservatorio. Ad un certo punto le nostre vite musicali si sono incontrate e ci siamo chiesti come si potesse creare insieme musica da club. I pezzi nascono in mille maniere diverse. Si lavora su un accordo che Alle butta giù quando è ispirato, io ascolto gli spunti e lavoro sui beat oppure alle volte sento un brano del passato, lo invio ad Alle e insieme cerchiamo idee interessanti da portare nel nostro mondo club. Quando poi il brano comincia a prendere forma, si decide come 'vestirlo'. Abbiamo, poi, sviluppato anche un nostro linguaggio da studio, ad esempio il 'balla balla' è la parte in cui il club si scatena, oppure 'atmosfera sognante' è il punto in cui entra la voce. Non c'è una regola fissa", dice il produttore.
Chiediamo a Benny come sia nato il suo amore per il djing e di quali siano le differenze tra club culture italiana ed internazionale:"Sono fortunato perché sono nato in Emilia, all'inizio degli anni 80 era un vero fulcro di discoteche e studi di registrazione che si occupavano di musica dance. Dunque è stato molto facile l’approccio al clubbing per me. In quel periodo grazie ai compagni di scuola con i giradischi ho potuto avvicinarmi molto al mondo di dischi e consolle, poi tutto e venuto da sè. Oggi l'Italia ha un panorama clubbing di tutto rispetto e la differenza con l'estero si è affievolita, soprattutto grazie alla Rete. C'è da dire che c'è un grande fermento negli Stati Uniti in materia di elettronica. Fino a qualche tempo fa, parlare di musica da club negli USA era sinonimo di hip hop e house. Ora l'electro suscita moltissimo interesse e sono sempre di più le collaborazioni che mischiano electro e generi musicali come il pop o l' r'n'b", afferma ancora il beatmaker. Il 21 e 22 dicembre il dj porterà in scena al Palohockey di Reggio Emilia la seconda edizione di "Benny Benassi and Friends": "Sono molto legato a questo progetto, che ho deciso di portare nella mia città natale, Reggio Emilia. Abbiamo affittato un palasport, che allestiremo con un palco, una consolle e le luci, con la nostra produzione. Quest'anno saranno ospiti della due giorni artisti come Nicky Romero, Pink is Punk, Congorock, i Crookers e una serie di dj locali. Ci tenevo a portare un po' del mio mondo, il mondo electro, nella mia città", dice sorridendo Benassi.
"In questo momento siamo alla ricerca di nuove sonorità per il prossimo disco, mi piacerebbe molto che l'electro contaminasse di più il rock. Questo remix per i Rolling Stones ci ha aperto una nuova strada. A metà gennaio io ed Alle andremo in studio a Los Angeles per sperimentare nuovi beat e per lavorare con alcuni arrangiatori statunitensi. Per ora solo questo", racconta Benny sui suoi progetti futuri. Per concludere l'intervista chiediamo a Benassi come sia stato lavorare con "nostra signora del pop", Madonna: "E' stato divertentissimo, professionalmente parlando Madonna è un'artista ineccepibile. Arrivava prestissimo in studio ed era tra le ultime ad andar via, portandosi il lavoro a casa, come le dicevo scherzando. La notte poi mandava tramite mail le modifiche sui brani per il giorno successivo. Avendo aperto molte delle sue date dello scorso tour, ho potuto anche vedere quanto si da ai suoi fan, è un personaggio incredibile", conclude il dj.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.