NEWS   |   Industria / 19/06/2002

I discografici e Sanremo: amici come prima?

I discografici e Sanremo: amici come prima?
Il gran cerimoniere Pippo Baudo, dall'alto della sua esperienza, ci ha forse visto giusto anche stavolta: se non è pace fatta, tra discografia e Comune di Sanremo, poco ci manca, e le dichiarazioni roventi delle settimane scorse (vedi news) sembrano già dimenticate. Con un “golden gol” ai tempi supplementari degno della nazionale di calcio sudcoreana (complice anche qui un arbitro – lo stesso Baudo - tutt'altro che imparziale) la squadra mista Rai-FIMI-AFI-Comune di Sanremo sembra essere riuscita a salvare la partita del Festival un attimo prima del clamoroso naufragio.
Questa, almeno, è la sensazione a caldo. I discografici confessano di essere usciti rinfrancati dal meeting sanremese, concluso qualche ora fa, con la delegazione cittadina capitanata dall'assessore al turismo Antonio Bissolotti: ancora nessuna garanzia scritta sulla famosa questione del totale rimborso spese, ma “ampia disponibilità” a riconsiderare la questione da cima a fondo nell'attesa di sottoporla all'esame del consiglio comunale, di discuterne con la Rai e di prendere una decisione definitiva in occasione di un prossimo incontro fissato per lunedì 8 luglio.
Lo stesso Bissolotti, poi, ha dichiarato all'agenzia ANSA: "Ma prima d'ora discografici e comune si erano seduti allo stesso tavolo: per noi l'aspetto più significativo è dato dai grandi sforzi economici che la discografia sostiene per partecipare alla kermesse. Prodigheremo per reperire nuove risorse onde andare incontro alle esigenze del settore". Quanto basta a ridare ottimismo a Piero La Falce, vicepresidente FIMI e presidente di Universal Music (non hanno avuto fortuna, invece, i nostri tentativi di contattare Franco Bixio, presidente AFI, e lo stesso Baudo): “Tutti i problemi sono stati discussi in dettaglio e Bissolotti mi è sembrato sincero nel suo impegno dichiarato a farsi portatore delle nostre richieste presso i suoi colleghi in Comune. Mi sembra di poter dire che ci sono le premesse per salvare la prossima edizione del festival, sempre che le nostre condizioni di base vengano accettate. Resta il problema di come rifondare Sanremo nel futuro prossimo”.
Anche per questo, forse, la discografia continua a muoversi sul binario parallelo di un festival della canzone da tenersi a Venezia (vedi news). E proprio domani, 20 giugno, la FIMI incontrerà anche gli amministratori della città lagunare: “Non nascondo che questa trattativa crea qualche nervosismo tra gli amministratori di Sanremo, che temono la nascita di un pericoloso concorrente”, dice La Falce. “Ma si sbagliano, perché sono due progetti diversi, che possono convivere: è il Comune di Venezia che vuole rilanciare un festival musicale e che ci ha richiesto un incontro”.
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