BMG-Zomba, congetture del giorno dopo

BMG-Zomba, congetture del giorno dopo
Mentre Thomas Middelhoff e Clive Calder, i due “architetti” dell'operazione da (si dice) 3 miliardi di dollari, affidano il loro pensiero ai comunicati stampa ufficiali, cominciano le riflessioni del giorno dopo sull'annunciata acquisizione dell'intero gruppo Zomba – publishing e divisione discografica – da parte della major BMG (vedi news).
Ci si chiede in particolare se Calder, fondatore dell'impero che ha dominato le pop chart mondiali degli ultimi anni con Britney Spears, Backstreet Boys e 'N Sync, manterrà un ruolo operativo nella società quando il passaggio di proprietà, tra qualche mese, verrà completato e se Zomba manterrà da quel momento un'identità separata, e in quale misura, rispetto a BMG. Ma nessuno, se non gli interessati (che tengono le bocche cucite come impone la delicatezza dell'operazione) ha elementi sufficienti per fare congetture fondate su cosa succederà.
Intanto, qualcuno fa osservare che l'annuncio dell'acquisizione arriva in un momento non particolarmente felice per l'azienda di Calder, alle prese con lo scandalo che ha visto coinvolto R. Kelly in una storia poco edificante di pornografia infantile (vedi news) e con un anno tutt'altro che brillante sul piano dei risultati: la quota di mercato mondiale del gruppo, di conseguenza, è precipitata dal massimo storico del 6 % dei tempi d'oro all'attuale 3,4 % (2,4 % per l'etichetta leader del gruppo, Jive Records).
Oltre alla Jive, il marchio per cui incidono Britney Spears e 'N Sync, la famiglia Zomba comprende le etichette Silvertone, Volcano, Verity (gospel) e Provident (Christian music) e ha sotto contratto artisti emergenti come Aaron Carter, Tool e Groove Armada così come star consolidate alla Michael Bolton. Basteranno a tamponare il declino, forse irreversibile, del teen pop sulla scena internazionale?
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.