Inchiesta IMAIE, il pm chiede il rinvio a giudizio per 205 persone

Inchiesta IMAIE, il pm chiede il rinvio a giudizio per 205 persone

La Procura di Roma ha richiesto il rinvio a giudizio di 205 persone, nell'ambito dell'inchiesta sull'irregolarità degli esborsi di denaro disposti dal vecchio IMAIE (liquidato in seguito a un dissesto finanziario) a favore di soggetti non aventi diritto : i capi d'accusa formulati dal pm Luca Tescaroli vanno dal concorso in truffa al falso in scrittura privata e, in alcuni casi, al riciclaggio. La maggior parte degli indagati, secondo gli accertamenti disposti dalla Procura, sono persone che fingendosi artisti interpreti esecutori di opere dell'ingegno tra il 2007 e il 2008 avevano fatto domanda di accesso ai contributi ai progetti artistici previsti dalla legge 93/1992. In quegli anni, stando agli atti, l'ente mutualistico degli artisti avrebbe erogato alcuni milioni di euro a persone che non ne avevano alcun diritto; tra i principali imputati figurano Mario De Martini, rappresentante legale delle Edizioni musicali Pandora, e Stefano Trasimeni della società Heiligestadt Verlag, accusati di avere preparato la falsa documentazione per far ottenere i contributi a 240 richiedenti. Gli avvocati difensori degli indagati hanno ora venti giorni di tempo per presentare richiesta di istruttoria

La vicenda non riguarda il nuovo IMAIE, che nella persona del presidente Andrea Miccichè ha ribadito per mezzo di un comunicato la discontinuità del nuovo soggetto giuridico rispetto al passato.

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