Morto Frank Barsalona, l' 'inventore' del moderno concerto rock

Morto Frank Barsalona, l' 'inventore' del moderno concerto rock

Giovedì scorso (22 novembre, giorno del Ringraziamento) è morto negli Stati Uniti a 74 anni il leggendario promoter Frank Barsalona, da tempo malato di Alzheimer. Nato il 31 marzo del 1938 a Staten Island, era considerato l' "inventore" del concerto rock come lo intendiamo oggi, uno show a lunga durata in cui un singolo artista o gruppo si esibisce in un teatro, in un'arena o in uno stadio (in precedenza la formula tipica era quella degli show di varietà o dei "package tours" in cui ciascun artista in cartellone si esibiva in un breve set di una quindicina di minuti). La famiglia dell'impresario, riporta Billboard.biz, ha intenzione di organizzare una commemorazione il gennaio prossimo "per celebrare la sua vita e la sua eredità in un modo molto rock'n'roll, come lui avrebbe desiderato".

Barsalona aveva iniziato la carriera presso un'agenzia artistica newyorkese, la GAC, organizzando i primi tour europei di Beatles, Rolling Stones e Yardbirds. Nel 1964 lanciò una società propria, Premier Talent, lavorando con tutte le superstar del rock, dagli Who ai Led Zeppelin, dai Van Halen agli U2, da Bruce Springsteen a Tom Petty; sviluppò anche una rete nazionale di promoter di cui faceva parte anche il celebre Bill Graham a San Francisco. Nel marzo del 2002 la Premier si fuse con la William Morris Agency portandovi in dote artisti come Keith Richards, Roger Waters, gli Who e Tom Petty & the Hearbreakers e Barsalona, dopo averne fatto da consulente, si ritirò dall'attività. Nel 2005 venne accolto nella Rock and Roll Hall of Fame, e nell'occasione ricordò che prima di lui i concerti rock "erano meno considerati di un rodeo".

Presentandolo, in quell'occasione Steven Van Zandt alias Little Steven ne ricordò l'impatto rivoluzionario sul business: "Non che le radio e i dischi non sarebbero più importati nulla, perché saranno sempre importanti", ricordò allora il chitarrista della E Street Band. "Però lui disse: 'Sapete una cosa? La cosa più importante di tutte in questa nuova era è la bravura di una band dal vivo'. E quello fu un pensiero radicale....Ne diede dimostrazioni continue con gruppi come gli Who, il Jeff Beck Group, i Led Zeppelin, la Jimi Hendrix Experience, Bruce Springsteen e la E Street Band, i Ramones, i Clash, gli U2, i Van Halen e tanti altri ancora. Prima di tutto devi essere bravo dal vivo. E quella combinazione di cose creò un qualcosa che permise all'industria di respirare per qualche minuto".

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