Rolling Stones dal vivo a Londra: la diretta di Rockol - FOTO / GUARDA

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Si è concluso alle 23 ora locale (mezzanotte, in Italia) alla O2 Arena di Londra (per l'occasione gremita in tutti gli ordini di posto) il primo concerto del tour per il cinquantesimo anniversario dei Rolling Stones: nella struttura poggiata sui dock della Greenwich Peninsula la formazione capitanata da Mick Jagger e Keith Richards - che per l'occasione ha riaccolto nella propria line-up anche Bill Wyman e Mick Taylor - ha ospitato nel corso del proprio set (il primo dal vivo dai tempi di "A bigger bang", eccezion fatta per i due concerti "segreti" a Parigi) anche Jeff Beck, leggenda britannica delle sei corde vista in azione nel nostro Paese lo scorso 22 settembre a Campovolo come special guest del set di Zucchero in apertura a Italia Loves Emilia, e la star dell'r'n'b a stelle e strisce Mary J. Blige.

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(L'esterno della O2 Arena)

Il palco è sovrastato da una riproduzione metallica delle celeberrime labbra diventate icona della formazione, dietro alle quali si fa notare un grande drappo giallo: dalle assi partono due pedane laterali che si inoltrano in profondità in direzione del parterre: dagli speaker risuonano le note di - tra le altre - "Going to a go-go" di Smokey Robinson & the Miracles e "The hardest button to button" dei White Stripes. 
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(L'interno della O2 Arena)

Lo show è introdotto da un video con le testimonianze di alcune delle figure più importanti sul panorama rock mondiale come Elton John, Iggy Pop, Nick Cave, Pete Townshend e Johnny Deep, la più "musicale" delle star di Hollywood.

Quando si spengono le luci, un loop di tamburi introduce una versione tribale di "Sympathy for the devil" che per tre minuti buoni lascia il pubblico col fiato sospeso: ad aprire le danze è "I wanna be your man". Mick Jagger si presenta ai suoi fan in giacca e borsalino grigio.

Si prosegue con "Get off my cloud", "It's all over now", "Paint it black" e "Gimme shelter", in compagnia di Mary J. Blige": tra le labbra che sovrastano la scenografia scorrono immagini di repertorio, che lasciano a Jagger e soci il compito di lavorarsi i 20mila spettatori della O2 Arena all'antica, ovvero senza l'ausilio delle riprese che ingrandiscano l'azione sul palco passando per i megaschermi.

"E' stato un anno di grandi feste per il nostro Paese", arringa la folla il frontman: "Abbiamo avuto il Giubileo della Regina, ma non l'abbiamo fatto. Abbiamo avuto le Olimpiadi, ma non abbiamo fatto nemmeno quelle. C'è stato anche il cinquantesimo anniversario di James Bond, e per lui una canzone non l'abbiamo scritta. Ma adesso...".

Su "Wild horses" Mick Jagger cambia look: il borsalino e la giacca grigia lasciano il posto ad una camicia rosso sgargiante. Keith Richards è concentratissimo. E, probabilmente, anche lo staff dei fonici: il suono - specie delle chitarre - che di solito nelle arene è penalizzato, alla O2 è ottimo. Poi è il turno di "All down the line", alla quale segue la rilettura di "Going down" di Freddie King, che segna l'ingresso in scena di Jeff Beck: dalla sua sei corde esce un assolo indiavolato, per una tirata blues acidissima. Si prosegue con "Out of control", per poi passare al primo dei due inediti contenuti in "Grrr!", "One more shot".

Subito dopo arriva l'altro inedito, "Doom and gloom", al quale segue il superclassico "It's only rock and roll": "Per favore, date il vostro benvenuto sul palco al nostro ex collega Bill Wyman", dice Jagger. E compare lui, in abito e occhiali neri, impassibile sotto la sua zazzera bianca, che rimane in scena anche per "Honky tonk women", durante la quale sullo schermo compare un cartoon realizzato ad hoc, con il gorilla di "Grrr!" che pilota un bombardiere tra i grattacieli di New York, prossima tappa (dopo il concerto del 29 novembre, sempre a Londra) del tour dei Rolling Stones.

Si prosegue con "Before they make me run" e "Happy": l'intesa chitarristica tra Keith Richards e Ron Wood cresce in modo vertiginoso. Keef, tra le altre cose, dà prova di essere in perfetta forma, oltre che alla sei corde, anche davanti al microfono.

L'altro ospite della serata, Mick Taylor, compie il suo ingresso su "Midnight rambler". La sua chitarra è affilata ed elegante, il suo aspetto un po' meno, almeno per quanto riguarda l'affilato: decisamente appesantito rispetto ai bei tempi, Taylor riesce comunque ad infilare un assolo capace di mettere in ombra il pur colossale Jeff Beck. Jagger, che nel frattempo si cambia d'abito (per la terza volta), sfoggiando una camicia argentata, si butta sull'armonica, per una jam session della durata di cinque minuti buoni. Demoniaco e tarantolato, il frontman degli Stones si riconferma un animale da palco di razza. Su "Miss you" Darryl Jones dà spettacolo. Poi arriva Bobby Keys al sax, e Londra diventa Funky Town.

Poi irrompe l'inconfondibile riff che apre "Start me up", alla quale segue "Tumblin' dice'": il set, ufficialmente, finisce con "Brown sugar", ma a stretto giro ricompare la band che riprende il tema che ha aperto la serata, eseguendo per intero "Sympathy for the devil" e lasciando sfoggiare a Mick Jagger un mantello che simula il gorilla di "Grrr!" (disegnato, per la cronaca, da L'Wren Scott). Keith Richards, questa sera, è smagliante: pulito e lucido da non sembrare nemmeno lui infila un assolo infinito e acidissimo.

Il secondo bis è introdotto da una ricca sezione voci, un coro composto da sette elementi femminili e cinque maschili, che attacca "You can't always get what you want", da "Let it bleed" del '69. E questo è niente, perché subito dopo arriva "Jumping Jack Flash", e alla O2 Arena si scatena un pandemonio.



Il live finisce alle 23 ora locale, dopo due ore e mezzo di musica. E senza quella "(I can't get no) Satisfaction" che da molti è considerata il brano singolo degli Stones. Ed è proprio questa mancanza a rendere il set assolutamente perfetto.

(gpdc)

Setlist:

1 "I wanna be your man"
2 "Get off of my cloud"
3 "It's all over now"
4 "Paint it, black"
5 "Gimme shelter"
6 "Wild horses"
7 "All down the line"
8 "Going down"
9 "Out of control"
10 "One more shot"
11 "Doom and gloom"
12 "It's only rock and roll"
13 "Honky tonk women"
14 "Before they make me run"
15 "Happy"
16 "Midnight rambler"
17 "Miss you"
18 "Start me up"
19 "Tumblin' dice"
20 "Brown sugar"

Primo bis:

21 "Sympathy for the devil"

Secondo bis:

22 "You can't always get what you want"
23 "Jumping Jack Flash"
 

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