Rolling Stones: parte il rimborso dei biglietti e già si lavora alla data di recupero

Rolling Stones: parte il rimborso dei biglietti e già si lavora alla data di recupero
David Zard, organizzatore della data italiana annullata dei Rolling Stones, ha riunito oggi i giornalisti per annunciare l'inizio imminente del rimborso dei biglietti inutilizzati. A partire da lunedì 6 luglio, e fino al 15 luglio, tutti i possessori dei tagliandi potranno rivolgersi al proprio punto di rivendita per restituirli ed ottenere i relativi rimborsi, al netto dei diritti di prevendita (ovvero, fascia per fascia: L. 135.000 per i biglietti pagati L. 150.000; L. 90.000 per quelli pagati L. 100.000; L. 63.000 per quelli pagati L. 70.000). David Zard ha spiegato che, nonostante i tentativi di cercare di rimborsare anche i diritti di prevendita (nonostante la legge non lo preveda), le sue attuali condizioni finanziarie non glielo hanno consentito. E, partendo da questo punto, il promoter ha colto l'occasione per prendere le distanze dalla Star 2000, la società organizzatrice della quale aveva accettato di essere partner per l'evento proprio per ragioni di liquidità. "Ci saranno sicuramente strascichi legali con loro: ultimamente li ho sentiti poco, e soltanto tramite i miei avvocati". La materia del contendere riguarda la mancata assicurazione e litigi dovuti a continui tagli negli investimenti riguardanti le misure di sicurezza, tra l'altro. Nonostante il Ministero delle Finanze si sia inizialmente pronunciato contrario, Zard auspica che, prima di lunedì, possa essere ufficializzato (anche in loco, presso le prevendite) che è nel diritto dello spettatore trattenere per sè la matrice del biglietto con i due bollini: il promoter vorrebbe che fosse eventualmente utilizzata per non pagare i diritti di prevendita sul prossimo biglietto. Inutile, invece, trattenere l'intero biglietto, non essendo Milano tra le località candidate per la ripetizione ed essendo prevedibile che cambino gli ordini di posti disponibili. Zard ha quantificato i danni dell'annullamento in oltre un miliardo e trecento milioni di lire, derivanti per lo più dagli anticipi e dalle cauzioni versate (e non restituite) all'A.C. Milan ed alla Compagnia dello Sport, da fidejussioni alla SIAE per 440 milioni circa e dall'esborso destinato alla manovalanza che, alla notizia dell'annullamento, ha preteso di essere pagata in contanti ed in anticipo per smontare il palco (circa 700 milioni). Tali perdite saranno sopportate ricorrendo in parte ai diritti di prevendita (200 milioni circa), in parte con un generoso contributo di 300.000 dollari versato dagli Stones stessi e, per la parte restante, da Zard e dalla Star 2000 in compartecipazione. La Omnitel, sponsor unico, ha rinunciato alla restituzione dei contributi versati in anticipo agli organizzatori e, in caso la nuova data venisse confermata, sarebbe di nuovo della partita, anche accanto a nuovi co-sponsor. Zard ha enfatizzato la decisione della band di partecipare alle perdite, nonostante non le spettasse: "Mi hanno promesso che vogliono tornare in Italia, e hanno acquistato apposta mezza pagina di pubblicità sul Corriere della Sera per ufficializzarlo". A tal proposito, Jagger e soci dovranno suonare entro e non oltre il 19 settembre, data considerata ultimativa per gli impegni del gruppo; Zard sta valutando in merito quattro possibilità principali: Reggio Emilia (Festival dell'Unità), Bologna (tre opzioni: Festa dell'Unità, spazio del Motor Show o l'area usata per il concerto in onore del Papa cui partecipò Bob Dylan), Bari (Stadio S. Nicola) e Monza (autodromo: qui il Gran Premio di Formula 1 è programmato per il 12 settembre). Monza e Reggio Emilia implicherebbero un investimento di circa 900 milioni, ma la pista non è del tutto abbandonata; suggestiva ma improbabile, inoltre, l'idea di una puntata in Sicilia, a Porto Empedocle. A quando l'annuncio ufficiale della prossima data? "A brevissimo, ma solo dopo che le prevendite avranno ricevuto il denaro dalla Star 2000: per mia esplicita richiesta, solo a quel punto gli Stones verseranno i loro 300.000 dollari (per non rischiare che i rimborsi inizino con la loro somma e non vengano terminati) e saremo pronti per firmare un nuovo contratto".
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