Nuove classifiche UK, al numero uno Ronan Keating ed Eminem

Nuove classifiche UK, al numero uno Ronan Keating ed Eminem

Il primo posto delle nuove classifiche britanniche degli album se lo è aggiudicato Ronan Keating col suo secondo album solista, "Destination".

L'ex Boyzone fa ruzzolare "18" di Moby, sul trono la scorsa settimana, al numero cinque. Sulla seconda tacca c'è "Escape" di Enrique Iglesias, sulla terza "Greatest hits I, II & III" dei Queen, mentre la quarta vede l'esordio di "Together" di Lulu, sopravvissuta degli anni Sessanta. Buono anche il debutto degli Hundred Reasons: numero 6 per il loro "Ideas above our station". Il resto della Top 10 viene completato da Mary J Blige (7), Nickelback (8), Pink (9) e Kylie Minogue (10). Più combattute e spumeggianti le cose per quanto riguarda i singoli. Eminem si assicura il suo terzo numero uno in Gran Bretagna con "Without me" (precedentemente era stata la volta di "Stan" e di "The real Slim Shady"), ma il caso del giorno, secondo i commentatori delle chart locali, è quello costituito dai Westlife. La boyband irlandese ottiene infatti, con "Bop bop baby", la peggiore prestazione di tutta la loro carriera. Una carriera comunque fin troppo eccezionale, visto che finora, con una sola eccezione, tutti i loro singoli erano riusciti ad ottenere il primo posto. "Bop bop baby" si deve accontentare del numero 5, preceduta dai dischi dei Liberty X ("Just a little", numero 2), Atomic Kitten ("It's OK", numero 3) e Ronan Keating ("If tomorrow never comes", numero 4). Particolare ironico: Keating è stato il manager dei Westlife all'esordio di quest'ultimi, ed ora si trova di una tacca al di sopra di loro. In sesta posizione c'è "Escape" di Enrique Iglesias, in settima "It takes more" del nuovo talento garage Ms Dynamite. Chiude la Top 10 "Kiss kiss" di Holly Valance, ex numero uno poche settimane fa. "Here to stay", la nuova prova dei Korn, sottolineata da un inquietante video, non riesce ad aggrapparsi al treno della Top e trova posto solo sul dodicesimo vagone. E torna a far notizia il "vecchio" Billy Bragg: il cantautore delle proteste contro il governo dell'ex primo ministro conservatore Thatcher non vede accolto con particolare sollecitudine o fervore il suo appello. Nei giorni scorsi, Bragg aveva invitato i cittadini britannici a comprare il suo nuovo singolo, "Take down the Union Jack", in segno di protesta contro il giubileo d'oro della regina Elisabetta. Ma il disco gliel'hanno comprato in pochi: entra in classifica al numero 22, non esattamente un successone.

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