NEWS   |   Industria / 15/11/2012

Roadrunner, fuori il presidente Nachsin: 'Ma l'etichetta rimane'

Roadrunner, fuori il presidente Nachsin: 'Ma l'etichetta rimane'

L'etichetta rock/heavy metal Roadrunner, che conta nel suo roster gruppi come Nickelback, Slipknot, Rush e Dream Theater (ma anche Machine Head, Lynyrd Skynyrd, Korn, Porcupine Tree, Stone Sour, Young The Giant e molti altri) non è a rischio di estinzione anche se ha appena interrotto i rapporti con Jonas Nachsin, da vent'anni in azienda e da dodici anni presidente, mentre sembra che il proprietario Warner Music abbia deciso di ridurre ulteriormente di nove unità il personale colpendo soprattutto i settori dell'IT, della finanza e della gestione royalty.

Rassicurazioni in questo senso arrivano dallo stesso Nachsin in un messaggio rivolto agli ex dipendenti e ripreso da Billboard.biz, in cui il presidente dimissionario definisce la Roadrunner "non solo 'una casa discografica' ma uno stile di vita e un faro culturale per gli appassionati di tutto il mondo", aggiungendo che "l'alchimia tra artisti innovativi e un gruppo di dipendenti di altissimo livello che lavorano con il massimo impegno l'ha resa un nome senza pari nel corso degli anni. Tutto ciò è destinato a continuare".

A Nachsin e al suo lavoro hanno reso omaggio Craig Kallman e Julie Greenwald, co-presidenti della Atlantic Records a cui, dopo l'acquisizione dell'etichetta da parte del gruppo Warner Music, fa capo l'etichetta. La Roadrunner, che un tempo contava su oltre cento dipendenti e otto filiali nel mondo, aveva gà subito precedenti riduzioni di organico nonché, ad aprile, la perdita del fondatore Cees Wessels. La sua quota di mercato negli Stati Uniti, relativamente agli album venduti, è per il 2012 dello 0,76 per cento, in linea con i risultati dei due anni precedenti.