NEWS   |   Industria / 08/11/2012

Brasile, ancora in sospeso la vendita della EMI (dischi e edizioni)

Brasile, ancora in sospeso la vendita della EMI (dischi e edizioni)

Ormai effettive in Europa, negli Stati Uniti e in molti altri Paesi del mondo, le fusioni tra Universal ed EMI (per quanto riguarda il mercato discografico) e Sony/ATV ed EMI Music Publishing (per quanto riguarda il mercato delle edizioni musicali) non sono ancora state approvate in Brasile. L'autorità antitrust del Paese sudamericano, Cade, ha infatti preferito soprassedere e rinviare a data da destinarsi una decisione in merito, ritenendo opportuno acquisire una documentazione più approfondita sui potenziali effetti che i consolidamenti potrebbero produrre sulla concorrenza e le possibilità di scelta del consumatore. Nel frattempo, l'ente che tutela il corretto funzionamento del mercato interno ha statuito che la EMI conservi i suoi asset discografici ed editoriali continuando regolarmente la sua attività.

In Europa, come noto, entrambi i merger sono stati approvati a condizione di pesanti disinvestimenti: Universal dovrà vendere etichette come la Parlophone (Coldplay) e cataloghi storici come quelli dei Pink Floyd; Sony/ATV deve rinunciare vendere, tra le altre, alle edizioni Virgin e ai copyright di canzoni firmate da artisti come Kurt Cobain, Robbie Williams, Bryan Ferry, Ozzy Osbourne, Ben Harper e Lenny Kravitz.