NEWS   |   Industria / 13/05/2002

Edizioni, Solaro è 'out': per la Warner finisce un'epoca

Edizioni, Solaro è 'out': per la Warner finisce un'epoca

Sembrava un binomio inscindibile, se non proprio un rapporto di simbiosi totale, quello che per una quindicina d'anni ha legato Adriano Solaro alla filiale italiana della Warner Chappell, numero uno indiscusso del publishing mondiale. Almeno fino alla svolta “strategica” che ha indotto la multinazionale Warner Music, qualche mese fa, ad affidare a Gerolamo Caccia Dominioni, vice presidente esecutivo in Europa, incarichi di sovrintendenza su entrambi i “core business” del gruppo in Italia, il settore discografico come quello editoriale (vedi news). Da quel momento era parso chiaro a molti che la posizione di Solaro, non abituato a rispondere del suo operato ad un capo nazionale, si era fatta scomoda: tanto più che il “boss” della Warner era finito pubblicamente nell'occhio del ciclone a seguito della messa in onda, nell'ottobre scorso, di una puntata del programma TV “Report” dedicata ai “misteri” e alla presunta mala gestione della SIAE in cui lo stesso Solaro, da sempre uomo di potere nell'ambito della società degli autori, esprimeva una serie di pareri e prese di posizione che, a quanto pare, non avevano incontrato l'approvazione dei suoi superiori.
L'annuncio del suo divorzio da Warner per “perseguire altri interessi nel settore musicale”, come informa un comunicato diramato da Londra in data 3 maggio, non giunge dunque inaspettato: e altrettanto pronosticabile, in fin dei conti, era la promozione sul campo di Roberto Razzini, “figlio d'arte” (il padre Romano ha a sua volta lavorato nel gruppo Warner al fianco di Caccia, ma in ambito discografico) allevato e cresciuto nell'ambiente delle edizioni musicali - prima in Carisch, poi, dal 1993, alla stessa Warner - dopo le prime esperienze maturate ad inizio anni '80 nel campo della vendita e della distribuzione discografica (presso la società Record 2000, poi scomparsa).
Nel nuovo ruolo di managing director, Razzini (che prima ricopriva l'incarico di direttore publishing dell'azienda con responsabilità estese sia al repertorio locale che a quello internazionale) riporta direttamente a Caccia e a Les Bider, presidente e amministratore delegato “storico” della Warner Chappell. Entrambi ne hanno voluto sottolineare l'esperienza professionale e le riconosciute qualità sul fronte dell'A&R per rimarcare la volontà da parte dell'azienda di sviluppare il suo parco autori e lo sfruttamento del suo enorme catalogo di copyright nel mentre ricerca una collaborazione più stretta, anche e soprattutto sul versante artistico, con la divisione discografica del gruppo.
Resta da vedere se il cambio della guardia influirà d'ora in poi anche sulle scelte di campo adottate in ambito “politico” dalla Warner, che sotto la guida di Solaro si era trovata ultimamente su fronti contrapposti rispetto alle altre multinazionali su molteplici questioni attinenti alla SIAE e alla gestione del diritto d'autore: tanto da provocare una diaspora che ha dato recentemente origine ad una nuova associazione di categoria, la FEM, che include tra le altre le "major" EMI, Sony e BMG Ricordi.