Bon Jovi, guerra ai bagarini: concerti in UK a 12 sterline

Bon Jovi, guerra ai bagarini: concerti in UK a 12 sterline

La notizia è buona per tutti, tanto per i fan della band originaria di Sayreville, New Jersey, quanto per tutti gli amanti dei grandi artisti internazionali, che spesso riempiono stadi ai quattro angoli del globo nonostante biglietti venduti non esattamente a prezzi di favore: i Bon Jovi, che oggi hanno annunciato una stringa del loro "Because we can tour" (serie di concerti in supporto alla nuova fatica in studio dell'ensemble fondato nel 1983, "What about now", che verrà distribuito sul mercato nel corso della prossima primavera) nel Regno Unito per l'inizio dell'estate 2013, hanno deciso di imporre a gran parte dei tagliandi per i loro spettacoli in terra d'Albione il prezzo (decisamente abbordabile, per una realtà delle loro proporzioni) di 12 sterline e mezzo, al cambio attuale poco più di 15 euro.

Pur senza eliminare tariffe sensibilmente più alte (rimarrà ad esempio disponibile il pacchetto “Diamond circle”, che include accessi preferenziali alla struttura, gadget, facilitazioni varie e un giro nel backstage, in vendita a 125 sterline), la scelta di presentare sul mercato biglietti low cost è stata fatta dalla band per contrastare il fenomeno del bagarinaggio, telematico e non. "E' stata una loro idea", assicura il promoter Rob Hallett: "E, dal canto mio, sono rimasto deliziato nel vederli insistere perché il prezzo dei biglietti fosse tenuto alla portata di tutti. E' indispensabile affrancarsi dal cliché vizioso dei grandi artisti che fanno pagare caro l'ingresso ai propri spettacoli, che - sempre più spesso - vendono rivenduti a prezzi ancora più alti sul mercato secondario. Il rock and roll è stato e sarà sempre la musica della gente, tutta la gente".

Senza fare riferimento agli esperimenti effettuati dai Rolling Stones la scorsa settimana a Parigi o da Adriano Celentano a Verona all'inizio di questo mese, un tentativo di combattere il secondary ticketing tradizionale (il classico bagarinaggio effettuato fuori dalle sale da concerto) o online (per mezzo di piattaforme - legali - come Seatwave e Viagogo) abbassando sensibilmente il prezzo dei biglietti fu già elaborato all'inizio di quest'anno dal management della star del country americano Eric Church: "Gli iscritti al mio fan club possono acquistare fino ad otto biglietti per l'area 'pit' (quella, transennata, immediatamente antistante il palco, ndr) e per i posti a sedere centrali", spiegò lui, "E' il tipico genere di biglietti molto ambiti dagli appassionati, sui quali la speculazione dei bagarini è più alta. Così abbiamo deciso innanzitutto di tenere i prezzi molto bassi, in modo da rendere i biglietti il più accessibili possibile ai fan". Oltre ai controlli incrociati delle liste degli acquirenti per individuare eventuali speculatori, il fatto prezzo rimarrebbe comunque determinante: "Meno costano i biglietti, più i bagarini diventano avidi", osservò Church, "E più diventano avidi, più diventano riconoscibili e - di conseguenza - neutralizzabili. Non accetto che gli speculatori - siano essi bagarini o dipendenti di compagnie di secondary ticketing - si infiltrino nel mio fan club, acquistino biglietti a prezzi bassi e li rivendano ai miei veri fan a prezzi altissimi. Loro vogliono che i biglietti siano cari? Beh, io no".



Ecco, di seguito, le date annunciate dai Bon Jovi per la prossima estate in Gran Bretagna:

8 giugno: Manchester Etihad Stadium
9: Birmingham Villa Park
12: Cardiff City Stadium
13: Sunderland Stadium of Light
3 luglio: Glasgow Hampden Park

L'itinerario europeo completo del "Because we can" tour sarà reso noto a breve.

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