Chuck Berry: 'I miei giorni da cantante sono finiti'

Chuck Berry: 'I miei giorni da cantante sono finiti'

Alla veneranda età di 86 anni, l'uomo che di fatto insegnò cosa fosse il rock a Beatles, Rolling Stones e a centinaia di migliaia di band in tutto il mondo, ha ammesso di non essere più in grado di interpretare il personaggio che l'ha reso immortale: Chuck Berry, che poche ore fa è stato ospite della Rock and Roll Hall of Fame di Cleveland (dove è stato protagonista di uno show-tributo al quale hanno preso parte, in veste di ospiti speciali, Lemmy Kilmister dei Motorhead, Darryl DMC McDaniels dei RUN DMC, Vernon Reid, Joe Bonamassa, Rick Derringer, Rosie Flores, John Fullbright, David Johansen, Ronnie Hawkins, Steve Jordan e Merle Haggard) per ritirare il premio American Music Masters Award, ha tenuto una (rarissima, per lui) conferenza stampa nella quale ha ammesso di avere gravi problemi di udito e di voce.

"Farò un annuncio", ha iniziato lui, scherzando: "Dopo 48 anni sulle scene da qualche mese a questa parte soffro di uno strano disturbo: una specie di singhizzo, che mi viene ogni volta che dico la verità". Verità molto meno divertente dell'incipit dell'incontro con la stampa: "Se non ti dispiace, Joe (Edwards, imprenditore di St. Louis che accompagnava l'artista, proprietario del locale Blueberry Hill, dove ancora oggi Berry si esibisce mensilmente, ndr), ripetimi le domande che mi fanno, perché ormai sento pochissimo. E mi sto interrogando sul mio futuro. Ecco, questa è la notizia", ha dichiarato Berry, al quale sono immediatamente stati chiesti chiarimenti: "Beh, ve lo dirò con una poesia. Volete una canzone? Non posso. I miei giorni da cantante sono finiti. La mia voce è andata, la mia gola è rovinata, e i miei polmoni stanno rapidamente perdendo colpi. Credo che questo basti a spiegare la cosa".

Anche la residency al Blueberry Hill sembra destinata ad interrompersi, ma - almeno cercando di interpretare la criptica chiusura della conferenza stampa - probabilmente non subito: "Mettiamola così: la gente che ancora pagherebbe per venirmi a vedere avrà un sacco di tempo per ricordare. E spero tanto di poter ancora rinfrescargliela, la memoria, perché adesso come adesso mi sembra piuttosto scarsa, sapete com'è...".

Nato nel 1926 a St. Louis, Missouri, Chuck Berry - grazie a brani come, tra gli altri, "Maybellene" (1955), "Roll over Beethoven" (1956), "Rock and roll music" (1957) e "Johnny B. Goode" (1958) - è considerato artisticamente il traghettatore del rhythm and blues tradizionale verso il rock'n'roll moderno: considerato un maestro da John Lennon, Keith Richards e moltissimi altri giganti del panorama mondiale, l'artista ha continuato ad esibirsi regolarmente dai primi anni Cinquanta ad oggi.

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