Le vendite della PlayStation 2 salvano il bilancio della Sony

Si chiama PlayStation 2 (e c'erano pochi dubbi in proposito) l'asso nella manica del gruppo giapponese, proprietario anche della casa discografica Sony Music: sono infatti le vendite della console per videogiochi, che proseguono a spron battuto, a colorare di rosa le aspettative della multinazionale a dispetto del crollo nei profitti (- 65 %) subìto nell'anno fiscale che si è chiuso il 31 marzo scorso.
Meno bene invece è andata, per il colosso nipponico, sugli altri fronti: colpa, soprattutto, delle perdite registrate nel “core business” tradizionale della società, l'elettronica di consumo (televisori, videoregistratori, DVD player, lettori CD ecc.), settore in cui la Sony ha fortemente patito la guerra dei prezzi praticata dai concorrenti cinesi e degli altri paesi asiatici limitrofi (che ha colpito duro soprattutto le vendite della Aiwa, la marca “economica” del gruppo); mentre sul fronte discografico l'incremento del 5 % nel fatturato (a circa 5,6 miliardi di €) è in realtà illusorio e determinato dai tassi di conversione dello yen (in moneta locale, il giro d'affari è infatti calato del 3 %).

Teruhisa Tokunaka, direttore finanziario della multinazionale nipponica, si è tuttavia detto convinto che anche in quel settore il 2002 dovrebbe portare notizie più positive: tra loro combinate, le vendite della PlayStation 2, la ripresa di diversi settori strategici di attività e gli effetti della ristrutturazione aziendale in corso dovrebbero consentire alla Sony di triplicare i suoi profitti (lordi) nell'arco dei prossimi dodici mesi, portandoli verso la soglia dei 310 miliardi di yen (2,7 miliardi di €), a fronte di un fatturato che dovrebbe toccare la cifra record di 8 mila miliardi di yen, 69,4 miliardi di €.
Dall'archivio di Rockol - Music Biz Cafe, parla Andrea Rosi (Sony Music Italy)
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