Morto Danny Sims (JAD), il primo discografico non giamaicano di Bob Marley

Morto Danny Sims (JAD), il primo discografico non giamaicano di Bob Marley

E' morto a Los Angeles Danny Sims, discografico ed editore musicale di Bob Marley and the Wailers prima del cruciale passaggio alla Island Records. Sims, che era nato nel Mississippi ma cresciuto a Chicago e a New York, viene accreditato come il primo imprenditore non giamaicano ad avere intuito il talento e il potenziale di Marley, che scritturò nel 1968 presso l'etichetta JAD da lui creata assieme al produttore Arthur Jenkins e al cantautore statunitense Johnny Nash, ricordato soprattutto per l'hit "I can see clearly now".

La sua carriera nel mondo musicale era iniziata a fine anni Cinquanta con il lancio del Sapphire, il primo club di Manhattan dedicato alla musica nera; con Nash aveva poi fondato un'agenzia di management, Hemisphere, che curava gli interessi di artisti come Otis Redding, Aretha Franklin, Ben E. King, Brook Benton e Sammy Davis Jr. (ebbe anche rapporti professionali con Malcolm X e Muhammad Alì). Alla JAD (che pubblicò anche dischi di Gloria Gaynor, Lloyd Price e Betty Wright) Marley e i Wailers restarono legati in via non esclusiva dalla fine degli anni Sessanta fino al 1972, anno in cui il loro contratto discografico venne rilevato da Chris Blackwell della Island. Quel repertorio, composto di diverse centinaia di demo e di canzoni, è stato parzialmente dato alle stampe nel 2004 in una tripla raccolta pubblicata in collaborazione con Universal, "Groovin' Kingston 12: JAD Masters 1970-1972", ma anche in diverse antologie uscite su JAD tra il 1979 e il 2005. Vicino a Marley fino al momento della morte sopraggiunta nel maggio del 1981, Sims ha lavorato in seguito come manager di Mark Morrison e di Wyclef Jean dei Fugees. A causarne la morte, a 75 anni, è stato un tumore al colon.

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