Streaming, Spotify presto in Italia (oltre che in Polonia e Giappone)

Italia, Polonia e Giappone sembrano essere i prossimi obiettivi della espansione internazionale di Spotify, già presente in Australia, Austria, Belgio, Danimarca, Isole Faroe, Finlandia, Francia, Germania, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Svezia e Svizzera.

Il lancio in Giappone, secondo mercato al mondo per la musica registrata, sembra essere programmato per gennaio, mentre in Italia la società svedese sta cercando un "Growth manager" di base a Milano cui affidare la responsabilità del lancio del servizio e la gestione a lungo termine della piattaforma con obiettivo primario lo sviluppo della base utenti. Come risulta dall'annuncio postato sul sito della società, il manager dovrà lavorare a tutto campo su tutto il fronte di Spotify (prodotto, comunicazione, marketing, business development, legale e licenze, finanza, operations, vendite pubblicitarie) e riporterà direttamente al Director International Growth di base a Berlino, lavorando a stretto contatto con gli uffici centrali di Business Development, PR, Marketing, Label Relations e altre funzioni. Analoghe mansioni spetteranno al Growth manager polacco della società, con base a Varsavia.

Gli ultimi dati disponibili per il mercato italiano (fonte FIMI/Deloitte) parlano di una crescita della musica digitale (download e streaming) del 43 % nei primi sei mesi del 2012, a rappresentare il 33% dell'intero mercato discografico. Sul territorio sono già presenti diverse altre piattaforme di streaming:  Deezer, Music Unlimited, Rara.com, Feezy, Play.me, Cubo Musica e Samsung Music Hub, mentre è in arrivo il nuovo servizio Xbox Music di Microsoft

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