Testi online non autorizzati, sito americano deve pagare 6,6 milioni di dollari

Testi online non autorizzati, sito americano deve pagare 6,6 milioni di dollari

Un tribunale federale di Los Angeles ha condannato il sito LiveUniverse.com a pagare 6,6 milioni di dollari a editori musicali come Warner Chappell, Peermusic e Bug Music per avere pubblicato testi di canzoni senza richiedere le necessarie licenze. La violazione riguarderebbe la pubblicazione non autorizzata delle lyrics di 528 canzoni (tra cui "Georgia on my mind", "Moondance" di Van Morrison, "China girl" di David Bowie e Iggy Pop, "Old time rock'n'roll" di Bob Seger e "Wake me up when september ends" dei Green Day), per ognuna delle quali è stato stabilito un risarcimento danni pari a 12.500 dollari;  la sentenza fa rumore anche perché il fondatore del sito (che ha cessato le operazioni negli ultimi mesi del 201) è un imprenditore assai noto come Brad Greenspan, uno degli iniziatori di Myspace.

Secondo i legali delle tre società editoriali Greenspan ha ripetutamente agito in modo scorretto, rifiutandosi di pagare le sanzioni previste della legge e, in diverse occasioni, di presentarsi in tribunale. L'avvocato Ross Charap dello studio Arent Fox ha aggiunto che i pagamenti delle licenze da parte dei siti che pubblicano legalmente i testi delle canzoni sono diventati "un'importante nuova fonte di reddito per gli editori. Cinque o sei anni fa questi ultimi non ne ricavavano niente, mentre oggi incassano decine di milioni di dollari". Tuttavia, secondo Charap, i siti illegali "realizzano centinaia di migliaia, se non milioni di dollari all'anno alle spalle di chi scrive composizioni musicali e ne è il legittimo proprietario".

Secondo il sito Ars Technica che pubblica la notizia,  gli autori ed editori dei brani incassano tipicamente il 50 per cento degli introiti del sito che ne pubblica i testi, ciascuno in proporzione al numero di visualizzazioni generato da ogni canzone.

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