Napster stringe la cinghia: fuori altri trenta

Napster stringe la cinghia: fuori altri trenta
Sono rimasti in 60, più o meno, a tenere accesa la fiaccola dell'ex fenomeno del Web, bloccato nella sua prepotente ascesa dallo stop che le case discografiche e i tribunali le hanno imposto lo scorso anno contestandone la legalità. A poche settimane dall'ondata di licenziamenti che aveva già ridotto del 10 % lo staff dell'azienda (vedi news), altri 30 dipendenti sono stati lasciati a casa dall'amministratore delegato Konrad Hilbers. Una scelta obbligata, ha spiegato il numero uno di Napster, aggiungendo di essere convinto che il team rimasto in attività “sarà in grado di fornire il know-how strategico e la guida tecnica necessari preparare con efficacia il lancio del nuovo servizio”. Che, ripulito e corretto con l'imprimatur ufficiale delle major discografiche, dovrebbe – nelle parole di Hilbers – ripresentarsi quanto prima sul mercato: sul come e il quando, però, è ancora buio assoluto.
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