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NEWS   |   Pop/Rock / 12/10/2012

'Led Zeppelin - Celebration day': chi era Ahmet Ertegun

'Led Zeppelin - Celebration day': chi era Ahmet Ertegun

Il concerto che i Led Zeppelin hanno tenuto il 10 dicembre del 2007 alla 02 Arena di Londra e che, mercoledì 17 ottobre, i fan italiani del quartetto potranno vedere in circa 150 sale italiane (qui l'elenco completo) grazie alla documentazione video curata da Dick Carruthers, è stato il momento clou di una serata di musica dedicata alla memoria di Ahmet Ertegun, fondatore della Atlantic Records, con lo scopo di raccogliere fondi per un ente di beneficenza che porta il suo nome (l' "Ahmet Ertegun Education Fund", che eroga sussidi a studenti universitari meritevoli e bisognosi negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Turchia).

Colto, raffinato e bon vivant , Ertegun è stato una delle figure più leggendarie, rispettate e carismatiche nella storia dell'industria musicale. Era nato il 31 luglio del 1923 a Istanbul da una famiglia aristocratica e facoltosa (il padre, Mehmen Munir, fu consulente legale di Kemal Ataturk, il padre della Turchia moderna, e ricoprì il ruolo di ambasciatore per il suo Paese in Svizzera, in Francia, in Inghilterra e negli Stati Uniti all'epoca di Roosevelt), ma quando, nel 1947, decise di lanciare a New York la Atlantic Records insieme al socio Herb Abramson si fece prestare i soldi necessari ad avviare l'impresa, 10 mila dollari, dal dentista di famiglia. Dai suoi uffici sistemati in un albergo in male arnese sito sulla 56ma strada West di Manhattan, la Atlantic divenne in poco tempo una delle culle del rhythm & blues e della musica nera, fino ad allora confinata quasi esclusivamente al pubblico di colore: tra i suoi primi grandi successi si ricordano "I got a woman" di Ray Charles e "Shake, rattle and roll" di Big Joe Turner (in cui Ertegun, autore peraltro di numerose canzoni con lo pseudonimo di Nugetre, figura anche ai cori). Il "roster" dell'etichetta includeva altri grandi talenti del periodo come Ruth Brown, LaVern Baker, Drifters, Coasters e Clovers mentre la passione per il jazz del fratello maggiore di Ahmet, Nesuhi, entrato in società nel 1956, portò a ingaggiare colossi di quella scena come John Coltrane, Charles Mingus, Ornette Coleman e il Modern Jazz Quartet. Nel 1967, insieme al socio d'affari e produttore Jerry Wexler, i fratelli Ertegun vendettero l'etichetta alla Warner Brothers-Seven Arts per 17 milioni di dollari (che utilizzarono in parte per fondare la squadra di calcio dei New York Cosmos, in cui hanno militato Pelè, Giorgio Chinaglia e Franz Beckenbauer), mantenendone però la direzione artistica. Nel corso di quello stesso decennio allargarono il raggio d'azione al soul, lanciando in orbita le carriere di Aretha Franklin e di Otis Redding (punta di diamante dell'etichetta Stax di Memphis, di cui la casa discografica degli Ertegun era diventata distributrice) e al rock, pubblicando i dischi di Rolling Stones (in Nord America), Crosby, Stills, Nash & Young, Yes e Led Zeppelin. All'epoca, il contratto firmato nel 1968 con il quartetto di Jimmy Page fece parlare molto di sé sia per le clausole innovative (alla band e al suo manager Peter Grant veniva garantito il pieno controllo della produzione artistica) che per l'entità record dell'anticipo, 200 mila dollari. Gli Zeppelin rimasero legati alla Atlantic come distributore anche quando, nel 1974, lanciarono la propria etichetta Swan Song. Nesuhi scomparve nel 1989, mentre Ahmet restò in carica come presidente della Atlantic fino alla morte sopraggiunta a 83 anni il 14 dicembre del 2006. A provocarne il decesso fu un ematoma cerebrale conseguente a una caduta avvenuta il precedente 29 ottobre al Beacon Theater di New York, nel backstage di un concerto che i Rolling Stones avevano organizzato per festeggiare il del sessantesimo compleanno di Bill Clinton. Dal coma in cui era caduto, Ertegun non si si era più ripreso.

"Ahmet era un uomo di grandi racconti e grandi avventure, un tipo interessante con cui andare in giro, un vero party animal", lo ha ricordato nel 2007 Page alla rivista Mojo. "Con uno come lui potevi relazionarti in un modo diverso, per dire, da chi lavorava all'ufficio legale. Venne molte volte a vedere i Led Zeppelin e visse una vita rock'n'roll".

 

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