NEWS   |   TV / 05/10/2012

The Voice: la storia di un talent show di successo

The Voice: la storia di un talent show di successo

Il talent show The Voice, che RaiDue - stando ad alcune indiscrezioni dell'ultima ora - dovrebbe includere in palinsesto tra i primi mesi e la primavera del 2013 (affidando a Gianni Morandi il ruolo di conduttore, o forse di "coach"), è un format internazionale di successo già collaudato o messo in onda in più di 30 Paesi e che negli Stati Uniti ha ottenuto riscontri migliori dell'X Factor di Simon Cowell ("sponsorizzato" da Sony Music, mentre The Voice, prodotto dall'olandese John de Mol, prevede un accordo di esclusiva discografica con Universal Music).

Lanciato in Olanda nel 2010, il programma ha debuttato nell'aprile del 2011 negli Usa, dove sulla rete NBC è attualmente in onda la terza stagione con Christina Aguilera, Cee Lo Green, Adam Levine (Maroon 5) e Blake Shelton impegnati in veste di coach, "allenatori" e dispensatori di consigli alla propria "squadra" di aspiranti star. Il format è già approdato anche in Albania, Arabia, Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Bulgaria, Cechia e Slovacchia, Cina, Corea del Sud, Colombia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Georgia, Irlanda, Israele, Lituania, Messico, Norvegia, Polonia, Portogallo, Regno Unito (con will.i.am dei Black Eyed Peas, Jessie J, Danny O'Donoghue degli Script e Tom Jones nel ruolo di coach), Romania, Spagna, Thailandia, Turchia, Ucraina e Vietnam, mentre sono in fase di lancio o di preparazione le versioni destinate ad andare in onda in Armenia, Canada francofono (Quebec), Filippine, Grecia, India, Indonesia, Malaysia, Russia, Serbia, Svizzera e Ungheria.

Il programma si articola in tre fasi: una serie di provini alla cieca durante i quali i quattro coach ascoltano i candidati senza vederli (e dunque basano i loro giudizi esclusivamente sulla voce; se più di un coach, come spesso accade, esprime il proprio apprezzamento per lo stesso cantante tocca a quest'ultimo scegliere con chi lavorare); una sequenza di "battaglie", in cui ogni coach mette a confronto due componenti del proprio team facendoli esibire in contemporanea con la stessa canzone davanti al pubblico in studio; e una fase conclusiva in cui i sopravvissuti alle selezioni preliminari partecipano una serie di ulteriori duelli dal vivo, sottoponendosi al giudizio dei coach e del pubblico a casa che concorrono al 50 % nella scelta dei quattro finalisti: questi ultimi si contendono il premio finale rappresentato da un contratto discografico confrontandosi con una canzone originale (è il voto da casa a decretare "The Voice", il vincitore).

Negli Stati Uniti il programma (12 milioni di ascolti medi nella prima edizione, 17 nella seconda: ma negli ultimi mesi lo share nella fascia 18-49 anni è calato dal 6 al 4 %) ha battuto nettamente la seconda edizione di X Factor, perdendo però alcuni testa a testa con American Idol; nel Regno Unito, in onda su BBC 1, ha superato i risultati di Britain's Got Talent con la ragguardevole media di 9,2 milioni di spettatori pari al 38,5 % di share. Meno eclatanti i risultati nelle classifiche di vendita: negli Stati Uniti, lo show ha fruttato 23 piazzamenti nella Top 100 dei singoli più venduti, ma nessuno in Top Ten: l'entrata più alta (n. 17) è stata quella di Javier Colon, vincitore della prima edizione con il brano "Stitch by stitch".

L'edizione italiana di The Voice avrebbe dovuto già andare in onda quest'anno: l'allora presidente Rai Lorenza Lei e il suo team dirigenziale hanno tuttavia bloccato il progetto per problemi di budget (ma anche in seguito, pare, ai numerosi rifiuti incassati dagli artisti cui era stato offerto il ruolo di coach). Intanto, prima che parta l'edizione 2013, un altro talent show firmato de Mol, Toro Produzioni (la società di Marco Tombolini licenziataria dei diritti in Italia) e Universal si appresta a fare il suo esordio in prima serata su Canale 5 a partire - si dice - dal 24 novembre: si tratta di "The winner is...", affidato alla conduzione di Gerry Scotti, di cui lunedì iniziano le registrazioni della prima puntata.