Amazon, da oggi MP3 Store e Cloud Player anche in Italia

Amazon, da oggi MP3 Store e Cloud Player anche in Italia

"Compra una volta, ascolta ovunque". L'ecosistema sviluppato intorno ad Amazon, nato nel 1994 come emporio e-commerce per la vendita di libri e diventato col tempo anche una piattaforma integrata di contenuti digitali accessibili in ogni momento e in ogni luogo, diventa da oggi realtà anche in Italia con il lancio contemporaneo delll'MP3 Store del Cloud Player, il servizio che consente di archiviare in automatico (con il sistema dello "scan and match") la propria libreria digitale - anche i brani acquistati su iTunes, o copiati da cd - sulla "nuvola" e di riprodurli in qualità audio 256 Kpbs utilizzando qualunque dispositivo di lettura: non solo i Kindle Fire e Fire HD prodotti in casa dall'impresa di Seattle ma anche telefoni e tablet Android, iPhone e iPod Touch, Mac e PC.

E' stata una lunga attesa, quantomeno per l' MP3 Store che negli Stati Uniti ha debuttato cinque anni fa e che da tempo è disponibile in Inghilterra, in Francia e in Germania. "Un'offerta digitale richiede tipicamente grandi numeri e mercati ampi. Ma ora il lancio di Kindle Fire e Kindle Fire HD, che dal 25 ottobre cominceremo a spedire ai clienti italiani, ci permette di accelerare e fare un salto di qualità, offrendo una nuova porta d'ingresso anche per l'accesso al Cloud", spiega a Rockol Martin Angioni, Country Manager di Amazon Italia. "Abbiamo finalmente a disposizione un dispositivo ottimizzato anche per l'ascolto della musica, dal momento che si tratta del primo tablet in commercio dotato di altoparlanti stereo con sistema Dolby". Crescono, così, anche le prospettive di fare concorrenza al leader di mercato, iTunes. "Rispetto a cui", ammette Angioni, "il vecchio MP3 store aveva avuto un successo relativo. Con Kindle Fire si aprono nuove possibilità, non solo per l'acquisto e la fruizione di musica ma anche di libri, video e altri contenuti".

Il catalogo italiano dell'Mp3 Store, licenziato dalle major Universal, Sony, EMI e Warner e da etichette indipendenti come Sugar e Carosello, conta al momento del lancio un milione e 508 mila album e sedici milioni 858 mila canzoni (tutti liberi da DRM, com'è ormai la regola). A prezzi standard (0,99 euro per i singoli, 9,99 euro per gli album best seller) ma con offerte di lancio decisamente aggressive che oscillano tra i 4,99 (esempio: "L'amore è una cosa semplice" di Tiziano Ferro) e i 5,99 euro (titoli di catalogo di Mark Knopfler/Dire Straits, R.E.M., Michael Jackson), contro 8,48 o più delle versioni "fisiche" in Cd. E' un primo assaggio dei "deal of the day" che negli Usa hanno dato tanto fastidio a iTunes? "Non entro nello specifico", risponde Angioni, "ma faccio notare che l'offerta del giorno, per gli e-book di Kindle, è una formula che già usiamo da tempo". Conta più la quota di mercato, al momento, del margine di profitto? "La vedrei da un altro punto di vista: l'intenzione è di fare scoprire ai clienti un servizio, un po' come fa Italo quando lancia un'offerta concorrenziale per il trasporto su rotaia. Non compriamo inserzioni pubblicitarie sui giornali, preferiamo fare pubblicità direttamente sul prodotto sperando nel passaparola tra i consumatori".

Anche Cloud Player, dopo lunghe trattative con le major discografiche, gode ora del pieno appoggio delle case discografiche: "E viene visto", sottolinea Angioni, "come un'opportunità nella lotta alla pirateria. E', inoltre, un sistema estremamente semplice, veloce e conveniente di accesso alla musica" (l'opzione gratuita permette di archiviare fino a 250 brani tra quelli conservati sul Pc o sul Mac; quella a pagamento, 24,99 euro di abbonamento annuo, di custodirne fino a 250 mila; tutti i brani acquistati dall'MP3 Store, inoltre, non rientrano nel "tetto" e possono essere aggiunti alla libreria a costo zero). Amazon offre oggi un'offerta completa, e non si sbilancia a favore di un sistema o dell'altro, download e streaming, accesso o possesso. "Sarà ovviamente il consumatore a decidere, l'importante è fornire un'offerta seria e completa. Oggi il nostro utente ha a disposizione tutte le alternative, che funzionano bene e in modo semplice".

In Italia da quasi due anni (il debutto risale al 3 novembre 2010), Amazon ha ultimamente alzato il tiro  anche sul piano della comunicazione e dell'organizzazione di eventi promozionali (come la recente videointervista a  Mika negli uffici milanesi della società, preludio a una nuova serie di iniziative sul fronte musicale). Un bilancio? "Un po' troppo presto per farlo, considerando che in altri Paesi siamo presenti da molto più tempo. Posso dire che siamo andati oltre le nostre aspettative. I dati di comScore, che misurano il traffico sui siti, dicono che in meno di undici mesi siamo passati da meno di mezzo milione a 2,5/2,6 milioni di utenti unici al mese. Non mi risulta che altri siti, presenti da molto più tempo in Italia, abbiano registrato tassi di crescita del traffico così elevato". E il modello Amazon, sostiene Angioni, funziona in Italia in modo simile a quanto avviene negli altri mercati. "I fattori che danno impulso alla domanda sono identici ovunque: un'offerta molto ampia, un buon servizio, prezzi competitivi, attenzione al cliente, facilità di accesso e di uso. In Italia non facciamo nulla di diverso da quanto facciamo altrove, e le risposte del mercato sono simili. A volte anche migliori: da noi Kindle, lanciato il 1° dicembre dell'anno scorso, e i nuovi modelli di Kindle Touch, disponibili da fine febbraio, sono prodotti ancora nuovi sul mercato: eppure la risposta è già estremamente incoraggiante".

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