Endrigo, Bindi, Lauzi e Paoli aprono la collana di CD 'I lunedì del Sistina'

Endrigo, Bindi, Lauzi e Paoli aprono la collana di CD 'I lunedì del Sistina'

Ogni tanto anche in Italia si progetta e produce qualcosa di intelligente, nel campo della riscoperta del repertorio. E' il caso di questa collana di CD, frutto di uno sforzo congiunto fra Halidon, Luci di Scena e Franco Fontana, che s'intitola "I lunedì del Sistina" perché rende disponibili - per la prima volta: non si tratta di ristampe - le registrazioni dal vivo di alcune memorabili serate ospitate appunto il lunedì (tradizionalmente giorno di riposo delle compagnie teatrali) nella prestigiosa struttura di via Sistina 29, a Roma. Fu Franco Fontana a progettare quella serie di spettacoli che si aprì con un concerto di Miles Davis il 27 ottobre del 1969 per chiudersi dieci anni dopo, il 5 novembre del 1979. L'elenco degli artisti passati dal Sistina in quel periodo è francamente impressionante: i massimi musicisti brasiliani (Jorge Ben, Vinicius De Moraes, Chico Buarque de Hollanda, Gilberto Gil, Caetano Veloso...), del jazz statunitense (Dizzy Gillespie, Miles Davis, Nina Simone, Oscar Peterson, Thelonius Monk, Ella Fitzgerald, Count Basie, Charlie Mingus...), della chanson francese (Juliette Greco, Charles Aznavour, Barbara, Gilbert Bécaud...), e ancora Miriam Makeba, Ravi Shankar, José Feliciano, Mikis Theodorakis, Amalia Rodrigues, Gato Barbieri; ma anche nomi eclatanti della scena italiana, dalle voci tradizionali degli anni Cinquanta (Achille Togliani, Wilma De Angelis, Teddy Reno, Tony Dallara...) agli esponenti del folk revival degli anni Settanta (Otello Profazio, il Canzoniere INternazionale, Sergio Centi...) ad altri pesi massimi come Enzo Jannacci, Roberto Murolo, Ornella Vanoni, Milva, Gabriella Ferri, Mia Martini. Elencarli tutti (sono stati un centinaio) sarebbe troppo lungo.


 

Ora, su iniziativa di Gianni Daldello, le registrazioni di quegli spettacoli iniziano ad essere rese disponibili su CD. Si comincia con una soirée unica: quella che vide insieme nella stessa serata Umberto Bindi, Sergio Endrigo, Gino Paoli e Bruno Lauzi. Un doppio Cd con 65 canzoni, il meglio del repertorio fino a quella data dei quattro, che in tre occasioni cantano anche tutti insieme (nella "Tipitipitipso" di apertura di serata, e poi in "Girotondo intorno al mondo" e in "Onda su onda", in chiusura. Le registrazioni sono state ripulite e restaurate, e l'ascolto restituisce l'atmosfera particolare di una serata speciale.


 

Non mancano, purtroppo, le note dolenti. Non c'è un libretto degno di questo nome, con un apparato storico/informativo all'altezza del contenuto; in nessun luogo della confezione è scritta la data in cui il recital si è svolto (si evince dalla riproduzione di una locandina che l'anno era il 1978, e dalla riproduzione (ahimé illeggibile) di un articolo di "Repubblica" datato 22 maggio si ricava che probabilmente lo spettacolo si stava per tenere o si era appena tenuto. Nella penultima pagina del libretto sono elencati i nomi dei musicisti che accompagnarono Endrigo, Lauzi e Paoli, alcuni indicati per cognome e nome come in caserma (!); vengono riprodotti, senza alcuna spiegazione, otto testi di canzoni (perché quelli, perché solo otto?)... insomma, un po' la solita, invincibile approssimazione all'italiana: pensate cosa avrebbe saputo fare la Rhino di materiale di questo livello artistico. Spiace doverlo sottolineare, ma non si tratta, temo, di una carenza limitata solo a questo CD; il libretto della seconda pubblicazione della collana, "Recital di Massimo Ranieri", non è certo migliore. Anche qui non c'è la data precisa (si parla genericamente di un "Live 1972"); anche qui nessuna informazione sullo spettacolo, che pure fu diretto da Giuseppe Patroni Griffi; anche qui due inutili ritagli di giornale - utili solo a capire che era gennaio, e che lo spettacolo si intitolava "Musica sì"; e qui, però, un testo (pleonastico) in cui si sostiene che il Cd testimonia "L'esordio di un grande artista" (nel 1972? l'esordio di Massimo Ranieri risale al 1966, il suo esordio in teatro al 1971 con il recital "'O surdato 'nnammurato", diretto da Vittorio De Sica) e una foto di Ranieri con Daldello completamente fuori contesto storico.


 

Ho iniziato a scrivere questa notizia sottolineando i pregi dell'iniziativa, mi spiace chiuderla su toni fortemente critici: la pochezza del corredo informativo e storico non sminuisce l'importanza della riproposta musicale, ma certamente non contribuisce a valorizzarla, anzi. Auguriamoci che le prossime uscite siano molto più curate.


 

(fz)

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