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NEWS   |   Italia / 28/09/2012

The Observer 2012: l'intervista ai Blue Popsicle

The Observer 2012: l'intervista ai Blue Popsicle

Arrivano dalla Toscana, si chiamano Blue Popsicle e all’attivo hanno tre Ep di matrice indie rock ispirata alla musica british (Arctic Monkeys, Kooks). La loro ultima fatica in studio è “Nuda veritas” e oltre a questo dei Blue Popsicle non si conosce molto. Li abbiamo ospitati sulle pagine di Rockol The Observer per qualche settimana ed ora è arrivato il momento di salutarli con un’intervista che ci aiuterà ad inquadrarli meglio.
“Ci siamo conosciuti nell'Aprile 2009”, racconta la band a Rockol, “I primi a ritrovarsi in sala sono stati Alessio (batteria) e Alessandro (basso), ai quali poi si sono aggiunti Iacopo (chitarra), Filippo (voce) e Giacomo (chitarra). Tutti ci conoscevamo già anche prima di formare il gruppo, a parte il cantante che casualmente e fortunatamente è stato contattato per la prima prova su Facebook dal bassista”.
“Nuda veritas”, pubblicato nel 2011, sta raccogliendo i primi frutti recentemente, grazie anche all’esplosiva attività live della band: “L’Ep è stato pubblicato nell’agosto 2011. Prima di entrare all'El-Sop recording studio, dove lo abbiamo registrato con la produzione di Leonardo Magnolfi, abbiamo lavorato molto sui pezzi nella nostra sala prove privata. Questi sono nati in modo molto spontaneo, come idee generali. Anche se poi, dopo le prime bozze, è stato importante proprio l'intervento di Leonardo, che è venuto in sala e ci ha aiutato a limare e perfezionare i suoni. Il live per noi è tutto”, proseguono i Blue Popsicle, “Anche quando registriamo le tracce in studio pensiamo sempre a registrarle in modo da rifarle senza problemi live. Ci piace molto suonare in giro e in ogni situazione. In tre anni un po’ di palchi ne abbiamo girati e abbiamo visto un po’ di tutto: dal pubblico di dieci persone a quello di 1500 per la finale del Rockcontest Controradio 2011, dove abbiamo vinto. L'energia che pensiamo di trasmettere al pubblico quando suoniamo è parte fondamentale del suonare insieme, e non possiamo farne a meno!”.






I brani che producono hanno influenze brit pop, ma negli anni i gusti musicali dei componenti della band sono maturati: “All'inizio eravamo più ristretti come ascolti. Eravamo molto legati al brit pop e al cosiddetto indie rock. Piano piano poi ci siamo aperti cominciando a ascoltare un po’ di tutto. Ascoltiamo Led Zeppelin, Foo Fighters, Queens Of The Stone Age, Strokes, i primi Kings Of Leon, Biffy Clyro... Le nostre canzoni di solito partono da Iacopo che porta in sala riff o addirittura pezzi completi. Tutti insieme poi riarrangiamo e cerchiamo di creare una struttura. Solo dopo cominciamo a pensare alla voce; all'inizio buttiamo giù solo linee vocali che dopo si integrano con i testi, scritti da Filippo. Dopo aver terminato di registrare l’ultimo Ep non lo abbiamo riascoltato molto. In generale tutti e cinque non amiamo riascoltare molto quello che abbiamo registrato, preferiamo siano gli altri a farlo”.

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