Nuove accuse di plagio per Usher

Tre autori accusano Usher d'aver rubato a loro la canzone "Caught up". Zacharia L. Edwards, Mitch Moses e Vince McLean hanno depositato al tribunale dell'Illinois documenti atti a provare che quella composizione esisteva già nel 2002 e che Usher e l'Arista Records se ne sono appropriati senza autorizzazione. Nell'ottobre 2002 il trio avrebbe proposto "Caught Up" a Michael Barackman, A&R all'Arista Records, il quale l'avrebbe sottoposta a L.A. Reid e Mark Pitts che si stavano occupando del nuovo album di Usher. Nel 2004 l'uscito del fortunato album dell'artista intitolato "Confessions" che conteneva quel pezzo e che, secondo i querelanti, avrebbe sostanziali similarità con il demo orginale del 2002. "Anche un ascoltatore non esperto può trovare molte somiglianze tra le due canzoni in termini di testi, ritornello, melodia, tema. Qui è stato violato il copyright", ha dichiarato il legale di Zacharia L. Edwards, Mitch Moses e Vince McLean. Il trio chiede un cospicuo risarcimento in denaro. Non è la prima volta che Usher si deve difendere da accuse di plagio. Un anno fa un giudice ha trovato validi riscontri per procedere con la causa intentata dall’autore Ernest Lee Straughter contro il cantante per la paternità della canzone "Burn".

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